Le strane fonti di Scopelliti

E’ uno strano posto la Calabria, un posto in cui un governatore si lamenta di un giornalista perché non pubblica notizie contro un suo avversario politico. Un posto in cui quello stesso governatore decide di andare dall’editore affinchè quel giornalista si decida a pubblicare qualcosa contro quel suo avversario. Qualsiasi cosa: magari anche una notizia data dieci volte o, perché no, inventata, “forzata” come si dice in gergo.

E l’editore che fa? Non dice al governatore di andare al diavolo, non può proprio dirglielo perché i due sono legati da interessi troppo forti. Risultato: quel giornalista, il sottoscritto, è stato spedito a Roma, lontano dalla Calabria, perché quell’editore diceva che era «fastidioso». Parole sue.

Tutto questo per dire che l’ex governatore Scopelliti mi accusa – ed è davvero una strana accusa – di essermi rifiutato di scrivere contro l’onorevole Naccari Carlizzi, perché, dice lui, ai tempi in cui ero il vicedirettore di Piero Sansonetti all’Ora della Calabria, Naccari sarebbe stata una mia fonte.

Naturalmente non è vero: non ho mai parlato dell’onorevole Naccari Carlizzi col governatore calabrese. A dir la verità non ho mai parlato neanche con Naccari Carlizzi, tirato in ballo dal solito governatore, noto per le sue gaffe politico-editoriali. In effetti non ho mai incontrato Carlizzi, né ho mai avuto con lui il piacere di una semplice chiacchierata telefonica. Credo che lui stesso potrà confermare quanto dico senza problemi. Il che smonterebbe da solo l’ipotesi fantasiosa dell’ex governatore: è difficile avere tra le proprie fonti una persona che non si conosce.

Evidentemente, visti i rapporti incestuosi tra politica ed editori, il governatore potrebbe avere avuto questa “informazione” da qualcun altro interessato magari a fargli sapere di essere intervenuto su di me. Insomma, un millantato credito. Non lo so né mi interessa molto. Anche perché la vera notizia che si legge guardando in controluce la dichiarazione di Scopelliti è che il governatore confessa la strana abitudine di chiedere articoli contro i suoi avversari politici. E sì perché a rigor di logica, la sua affermazione secondo cui io mi sarei rifiutato di pubblicare notizie contro Naccari, presuppone una richiesta in tal senso. Il governatore ha davvero una strana idea della libertà di stampa. Per quel che mi riguarda eviterò di querelarlo perché considero la querela quasi sempre un attentato alla libertà di espressione – compresa la libertà di dire bugie – e non lo querelerò anche perché ha già troppe grane giudiziarie. Un consiglio però, da vecchio esperto e geloso tutore delle mie fonti, mi permetto di darglielo: il governatore verifichi meglio le sue.

Ps. un ringraziamento particolare va al direttore Regolo per aver difeso in trasmissione la mia posizione.

Davide Varì

ex vicedirettore di Calabria Ora

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