Parte da Reggio Calabria la sfida delle donne all’Europa

10250207_10203972742538243_2635616932613406203_n Formazioni di vario tipo e singoli cittadini continuano a stringersi a fianco de “L’ora della Calabria”. A farlo è stata anche l’Altra Europa con Tsipras, protagonista di un incontro sulle donne svoltosi nella redazione reggina occupata. «E’ un momento di lotta per la libertà e la dignità, vi siamo vicini» e «siamo solidali con voi in una difesa della dignità del lavoro e in una libertà d’informazione fondamentali per definirci un paese democratico» hanno rispettivamente affermato l’attivista femminista Luciana Bova e la candidata alle prossime Europee nella circoscrizione Sud Eleonora Forenza. A loro si sono uniti i due candidati calabresi della lista Tsipras alla prossima competizione elettorale nel medesimo collegio, cioè Tonino Perna, personalmente, e Domenico Gattuso, telefonicamente. Così come altri componenti del comitato a sostegno di Tsipras alla presidenza della Commissione europea, ovvero Lucrezia Praticò (Alleanza lavoro, beni comuni, ambiente) e Pino Scarpelli (Rifondazione comunista).

E all’incontro hanno presenziato anche esterni alla lista, ossia Carmelo Giuseppe Nucera (Circolo Apodiafazzi) e Sabina Berretta (Associazione disabili gravi e gravissimi). Ma, come scritto, si è parlato di donne. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Elisa Barresi, mentre a raccontare le storie sono state le stesse Bova e Forenza. «E’ una partita importante per le donne, anche a livello europeo. Temi come autodeterminazione e sessualità sono sempre a latere nei programmi politici. La bocciatura della risoluzione “Estrela” è negativa per la libertà di scelta e per la sicurezza nell’abortire. E la campagna “Uno di noi” per il riconoscimento giuridico dell’embrione fin dal concepimento richiama erroneamente l’equazione aborto uguale suicidio – le parole della Bova – ogni donna faccia quello che creda, ma abbia libertà di scelta. Il diritto di scelta deve essere collegato al lavoro, ma come fare con la precarietà sancita dal “Job act” di Renzi e la reintroduzione delle dimissioni in bianco?». Temi ripresi dalla Forenza. «Anche a livello europeo bisogna battersi, come dimostrano i casi “Estrela” e “Spagna”, e in Italia la situazione è molto grave. La 194, che è sotto attacco, non solo va difesa, ma anche applicata, basti pensare alla presenza degli obiettori – l’intervento della Forenza – anche le condizioni materiali sono importanti. L’autodeterminazione passa da un lavoro e da un welfare colpiti dall’austerity che vede il Pd e il Pse come pilastri». Ad intervenire anche la Praticò, che ha evidenziato il 33% di disoccupazione femminile in Calabria ed invocato una messa a sistema del welfare, e la Berretta, che ha sottolineato ha legato la condizione della donna alla disabilità e chiesto interventi anche in relazione a quest’ultimo aspetto. Così come, nuovamente, la Bova e la Forenza, che anziché di “quote rosa” hanno parlato di parità d’accesso delle donne. Insomma, si è discusso per cercare di realizzare un futuro…rosa, anzi…roseo per le donne. Con la speranza che questo lo sia anche per “L’ora della Calabria” dopo questo momento nero.

Luca Assumma

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