Archivio mensile:maggio 2014

Libertà di stampa al Da Vinci di Reggio

Da sinistra Sidari, Parisi, Caminiti e Regolo

Da sinistra Sidari, Parisi, Caminiti e Regolo

Se l’editoria non si comporta da impresa ma utilizza i giornali come mezzi di potere per perseguire interessi (che vanno oltre al profitto), a pagarne le spese è la libera stampa, da un lato, ed i cittadini che, invece, dovrebbero essere correttamente informati dall’altro. Ed il caso più clamoroso dell’ultimo periodo è stato quello dell’Ora della Calabria, quotidiano calabrese non più in edicola dal 18 aprile scorso. Continua a leggere

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Il liquidatore e Jessica Rabbit

jessicaHo atteso prima di scrivere. Volevo che il mio non fosse uno sfogo rabbioso ma una riflessione ponderata. Spero che la conferenza che ho tenuto questa sera a Reggio Calabria sulla Beata Maria Cristina di Savoia (vedi l’articolo della nostra Gabriella Lax) e una breve ma intensa conversazione che ho avuto nel pomeriggio, assieme a Carlo Parisi, vicesegretario nazionale e segretario regionale dell’FNSI, con monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza e presidente della Conferenza episcopale calabrese, tra le persone che più ci sono state vicine e con costanza dall’Oragate in poi, abbiano contribuito a rendermi più lucido. Continua a leggere

Maria Cristina, la regina innamorata di Gesù

Da sinistra Iorfida, don Santoro, Regolo, Porfida

Da sinistra Iorfida, don Santoro, Regolo, Porfida

Regina e beata. Maria Cristina di Savoia, «manager umanitario», è riuscita, nella sua breve vita, a coniugare questi due ruoli, solo apparentemente incompatibili. Il nuovo libro del giornalista Luciano Regolo “Maria Cristina di Savoia. La regina innamorata di Gesù” (Kogoi Edizioni) è stato presentato venerdì pomeriggio a Reggio Calabria, nella chiesa di San Giorgio al Corso che ha operato in sinergia con i Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia, per il ciclo degli incontri dell’associazione culturale Anassilaos. Continua a leggere

Vendetta di Scopelliti contro i Gentile: fuori Scarpelli dall’Asp di Cosenza

Schermata 05-2456808 alle 21.06.47Veleni e faide nel centrodestra dopo le europee e la mancata elezione di Scopelliti a Bruxelles causata anche dal tradimento dei fratelli Gentile. Peppe fa scattare subito la vendetta colpendo al cuore il centro di potere e di affari dei fratelli cosentini, cioè l’Asp di Cosenza. Continua a leggere

Lanzetta, Carbone, Rubbettino: i nomi di Renzi contro i soliti “accorduni”

ImmagineI “Gattopardi” in salsa calabra. L’esito del voto delle Europee, con il trionfo senza precedenti di Matteo Renzi (di lui, non del Pd…), già fa gongolare i trasformisti e gli specialisti del salto della quaglia, che in Calabria storicamente abbondano. Strane manovre nel panorama politico calabrese: si vocifera di contatti fitti tra esponenti di spicco del Pd regionale e spezzoni del centrodestra (soprattutto del Nuovo…) finalizzati a intese elettorali in vista delle Regionali. Intese? Meglio definirli “accorduni”, quelli che da sempre sgovernano la Calabria, e che anche nell’era Scopelliti e nell’era dei cinghiali non sono mancati. Basti pensare all’opposizione pari allo zero in consiglio regionale da parte dello stesso Pd, che qui in Calabria è cosa ben diversa da quello nazionale. L’esultanza dei democrat per il successo delle Europee anche nella nostra regione è del tutto fuori luogo, perché senza l’effetto Renzi le cose probabilmente sarebbero rimaste come prima, e poi in Calabria il centrodestra è andato meglio che nel resto del Paese. Solo che adesso il centrodestra è dilaniato da “faide” feroci, come quella tra il gruppo Scopelliti e il gruppo Gentile, e già vive la sindrome delle fughe in massa e delle transumanze, attirate dalle “sirene” democrat. Continua a leggere

Nello zoo di Scopelliti: tra leoni, iene, sciacalli e… cinghiali

Immagine«Porrò all’attenzione dell’Assemblea nazionale del mio partito una chiara riflessione rispetto alla contraddittorietà di talune scelte attuate per le Europee nella circoscrizione meridionale e lì chiederò a Gaetano Quagliariello di spiegarmi molte cose». Lo ha detto a Reggio Calabria, incontrando i giornalisti, il presidente dimissionario della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, di Ncd, non eletto alle elezioni europee, aggiungendo di non essere «interessato alla carica di sottosegretario di Stato». Ancora Scopelliti (nella foto la conferenza stampa, al suo fianco Alberto Sarra e Antonio Caridi): «Il Nuovo centrodestra è nato per catalizzare tutti gli altri partiti di destra perché inclusivo e perché ha un leader come Angelino Alfano, l’unico in questo momento politico capace di condurre in porto l’unificazione del centrodestra. Io sono dell’idea – ha aggiunto – che occorre ricostituire il centrodestra tenuto conto dell’implosione di fatto di Forza Italia e della debolezza del risultato di Fratelli d’Italia». Continua a leggere