Diies nella top 20 nazionale delle università scientifiche

Da sinistra Francesco Della Corte, Tommaso Isernia, Giacomo Messina, Francesco Buccafurri

Da sinistra Francesco Della Corte, Tommaso Isernia, Giacomo Messina, Francesco Buccafurri

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile nella top 20 dei quasi cento dipartimenti che operano negli stessi ambiti scientifici. Lo scorso mercoledì nella sede di Feo di Vito sono stati illustrati i brillanti risultati e le potenzialità formative e di ricerca che lo rendono una risorsa culturale di eccellenza per il territorio.

All’incontro c’erano Giacomo Messina, Direttore del DIIES, Tommaso Isernia, coordinatore del Corso di Studi in Ingegneria dell’Informazione, Francesco Della Corte, coordinatore del Corso di Studi in Ingegneria Elettronica, Francesco Buccafurri, coordinatore del Corso di Studi in Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni. L’ateneo è sedicesimo su ottanta. A certificarlo è stata l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur) che a settembre 2013 ha elaborato la classifica delle università e dei dipartimenti italiani sulla base dei risultati della ricerca degli anni dal 2004 al 2010. Nell’area delle “Information and Communication Technologies” il 62% dei prodotti scientifici presentati del DIIES sono stati valutati “eccellenti”, cioè rientrano nel miglior 20% a livello mondiale, mettendoci dentro cioè anche quello che esce dal Mit, da Berkeley, da Princeton, da Stanford, ecc ecc. (Area 9c, Tab. 4.14, in allegato). Nell’Area dell’Ingegneria civile e dei trasporti del DIIES, seconda in Italia su 53 concorrenti per qualità della ricerca, il 67% dei prodotti scientifici è stato valutato “eccellente”. Non è un caso quindi, che un articolo scientifico sul tema di “Internet del futuro”, pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale, scritto da uno dei professori di Telecomunicazioni del DIIES in collaborazione con altre università italiane, abbia ricevuto più di 1.400 citazioni in soli 2 anni (http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1389128610001568). O che, nella classifica Anvur, il gruppo di Informatica del DIIES si sia classificato al secondo posto nella graduatoria nazionale. Le nuove generazioni di ingegneri si formano in questo contesto, seguono lezioni in cui si parla della frontiera della ricerca, frequentano gli stessi laboratori in cui le nuove idee nascono e si sviluppano assieme a partner internazionali, e sempre più spesso partecipano direttamente alle attività. I numeri lo consentono ed il substrato è fertile. Nell’ultimo programma italiano finanziato dall’Unione Europea (Ue) (Pon Ricerca e Competitività), solo nel 2014, il DIIES ha ricevuto finanziamenti per circa 6 milioni di Euro, che si sommano ai circa 11 milioni di Euro ricevuti dal Dipartimento negli ultimi 3 anni, per progetti nel settore dell’Information and Communication Technologies con altri partner universitari, piccole e grandi imprese (Telecom, Poste Italiane, Beghelli, ST Microelectronics). In questo clima di grande fermento scientifico, anche per l’anno accademico 2014-2015 il DIIES conferma i Corsi di Studio studio storici in questi settori. Si parte, per i neo-diplomati, con il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione, che nella passata edizione ha raccolto quasi 150 aspiranti ingegneri, ai quali viene fornito, nel corso dei tre anni, un solido bagaglio culturale nelle aree dell’informatica, dell’elettronica e delle telecomunicazioni. Dopo tre anni si è quindi pronti per poter scegliere fra le Lauree Magistrali in “Ingegneria Elettronica” e in “Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni”. Unite ad una solida preparazione sui fenomeni alla base dell’elettromagnetismo, le competenze professionali attese per l’ingegnere elettronico riguardano in generale la capacità di progettare ed utilizzare apparati elettronici sofisticati in qualunque ambito, dalle telecomunicazioni alla robotica, alla biomedica, ai sistemi di gestione intelligente dell’energia elettrica. La Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni fornisce invece un mix di competenze dell’Information and Communication Technology (ICT), dove lo studio dell’informatica, delle reti di computer, dei sistemi wireless, dei sistemi di comunicazione ad alta tecnologia, definisce una figura professionale con competenze trasversali, in grado di muoversi con disinvoltura nei diversi ambiti tecnologici propri della società dell’informazione, dove tale interdisciplinarietà è intrinsecamente richiesta. Per chi aspira a diventare un professionista della ricerca, ecco, dopo la laurea magistrale, il corso di dottorato in Ingegneria dell’Informazione. Le attività didattiche spalmate fra il primo e secondo livello sono intense, lo studio richiede concentrazione e determinazione, ma dopo cinque anni di preparazione si entra subito nel mondo del lavoro, anche grazie ad un intenso rapporto del DIIES con le aziende del settore dell’Ict che si concretizza anche con stage e tirocini in itinere e finalizzati allo svolgimento della tesi. I nostri laureati si collocano in poco tempo in posizioni che aprono a carriere di tutto rispetto. Ad un anno dal conseguimento del titolo, oltre l’80% dei laureati al DIIES è all’opera nei settori più strategici. Lo certifica questa volta il consorzio Alma Laurea (www.almalaurea.it), in linea con i dati occupazionali dell’area dell’ingegneria dell’informazione a livello nazionale. Stesse chance, quindi, per un nostro laureato, di quelle che hanno i colleghi nel resto d’Italia. Ed è possibile, come accaduto nel recente passato, che un nostro neo-ingegnere, superando severe competizioni internazionali, venga assunto da Microsoft a Seattle o da Google a Londra, o riesca ad accedere ad un PhD nel campo delle nanotecnologie presso la prestigiosa Università di Cambridge. D’altra parte molti altri professionisti hanno scelto di restare ed investire sullo sviluppo di una imprenditoria hi-tech Made in Calabria: così ad esempio prima dell’estate nasceranno quattro nuove aziende spin-off con l’obiettivo di mettere a frutto i risultati delle ricerche del DIIES. Alma Laurea evidenzia che il 100% degli studenti si ritiene soddisfatto dal corso di laurea e il 93,8% si ritiene soddisfatto del rapporto con i docenti. E così può accadere che in occasione delle feste natalizie del 2013, docenti ed ex-studenti che lavorano in varie aziende sparse per l’Italia o all’estero, si ritrovino in più di 200 a Reggio Calabria per una pizza insieme, a raccontare le proprie storie di successo e testimoniare come l’esperienza universitaria presso il DIIES sia rimasta nel loro cuore.

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