Stumpo e D’Attorre potrebbero entrare nella segreteria nazionale del Pd

La pax tra cuperliani e renziani a Largo del Nazareno potrebbe parlare calabrese. Due bersaniani di ferro sarebbero pronti a entrare nella segretaria nazionale del Pd. Si tratta di Nico Stumpo, potentissimo ex responsabile dell’organizzazione all’interno del partito e dell’ex commissario dei Democratici in Calabria, Alfredo D’Attorre. Se questo scenario dovesse essere concreto, l’ipotesi di un candidato a governatore della Calabria scelto a Roma sarebbe sempre più vicina.

Intanto iscritti e simpatizzanti democrat si chiedono se domani i big del  Pd  riusciranno  a risolvere la grana nostrana nella direzione nazionale del partito? Primarie o Papa nero individuato dal vice segretario Lorenzo Guerini e compagni sono le due alternative all’orizzonte. C’è chi ha già mostrato piccoli segnali di riposizionamento. Come l’onorevole Enza Bruno Bossio, cuperliana capace di dialogare con tutti e, soprattutto, di precorrere i tempi. La sua presenza in quel di Acquaformosa tra le mura amiche di un renziano di ferro come Giovanni Manoccio è solo un caso. Ma forse non è figlia del caso la sua posizione defilata sul versante primarie negli ultimi giorni. Ovviamente si tratta delle Primarie per la scelta del candidato del centrosinistra a presidente della Regione. La parlamentare democratica si è sempre spesa per questa forma di selezione dell’uomo che guiderà l’armata del centrosinistra alla conquista di Palazzo Campanella. Tutto vero e innegabile.

Però adesso sono i suoi pretoriani e non lei in prima persona a sostenere la battaglia del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, unico candidato già in campo. La Bruno Bossio sta tenendo un profilo più che istituzionale; una condotta in sintonia con chi conosce bene il funzionamento del partito e con chi potrebbe sapere qualcosa a proposito della grandi manovre in vista delle prossime regionali. Sui social network non asseconda i post che mostrano troppa partigianeria.

Comunque vada per lei potrebbe essere un successo. Se Oliverio la spunta, lei può solo gioire. Se Renzi o chi per lui dà l’investitura a Rubettino o altri, lei potrebbe non opporre resistenza in nome di un patto, anche tacito, coi big che le garantirebbero una ben delineata agibilità “democratica”.

A Roma gli equilibri sono molteplici e in nome della ritrovata e presunta unità le vecchie battaglie possono essere dimenticate. Del Resto Speranza e molti altri hanno lasciato intendere che lo scontro tra correnti non può continuare all’infinito.

Alfonso Bombini

Nico Stumpo

Nico Stumpo

Alfredo D'Attorre

Alfredo D’Attorre

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...