Pd Calabria, rischio “reset”. E Guerini riconvoca i big

ImmagineLa settimana di passione per il Pd calabrese. Tensione e molta preoccupazione, a dieci giorni di distanza dall’assemblea regionale del 30 giugno. Da Largo del Nazzareno il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini (nella foto) starebbe lanciando alla Calabria messaggi al tempo stesso chiari e allarmanti: la “balcanizzazione” del Pd regionale – è il ragionamento di Guerini – ci costringerà a resettare tutto, ad azzerare candidature più o meno certe alle primarie per il candidato governatore e non solo. E’ insomma sottintesa la richiesta di un passo indietro collettivo, che potrebbe però avvelenare ancora di più il clima. In più, la linea del rinnovamento che Matteo Renzi pretende anche sui territori alimenta tra i democrat regionali le fibrillazioni e i timori, soprattutto della “vecchia guardia”, che avverte il rischio di essere rottamata essendo già rottamabile. Sotto questi auspici non proprio favorevoli il Pd calabrese affronterà i prossimi giorni, scanditi dalla latente contrapposizione tra le due aree, quella renziana e quella ex diessina, entrambe peraltro alle prese con seri dissidi interni. Certo, quella ex diessina almeno sul nome del candidato governatore sembra d’accordo, puntando sul presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, ma Oliverio non aggrega il resto del partito né incarna il rinnovamento come invece vorrebbe Roma: tuttavia, se non lo dissuade Renzi in persona, Oliverio sembra intenzionato ad andare fino in fondo. Quanto ai renziani, la variegata e composita area che al congresso ha sostenuto Magorno non avrebbe nemmeno un nome, per questo l’impressione è che sia stata siglata una delega “in bianco” a Guerini a cavare tutti d’impaccio. In questo contesto estremamente confuso si prova a trovare una sintesi, difficilissima però. Domani il segretario regionale Magorno incontra il gruppo democrat alla Regione: veleni e tossine sono pronti a riesplodere. L’aria nel Pd calabrese non è ancora propizia per una linea unitaria che ispiri la scelta di un candidato governatore unitario se non unico, per questo Guerini starebbe ancora “pressando” con toni anche piuttosto minacciosi affinché la quadra si trovi in Calabria: e il vicesegretario nazionale – riferiscono fonti accreditate – avrebbe già convocato per giovedì a Largo del Nazzareno i big del partito calabro per un ultimo “step” prima dell’assemblea regionale del 30 giugno. Se nemmeno a questo terzo appuntamento romano ci saranno passi indietro su alcuni aspetti e passi avanti su altri, allora i vertici nazionali d’imperio schiacceranno il tasto “reset” preparando il terreno alla decisione senza appello di Renzi in persona, pronto a tirare il coniglio dal cilindro del Pd o a pescare il “Papa nero” fuori dal recinto democrat.

Antonio Cantisani

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