Ncd e Udc spalle al muro: Daniele Rossi è l’ultima speranza

Nessuno li vuole, nessuno se li prende… Ncd e Udc provano a uscire dall’angolino stretto nel quale si sono infilati dopo le porte in faccia ricevute dal centrosinistra e dal centrodestra. Sabato di passione per gli alfaniani-gentiliani e gli scudocrociati, che alla fine avrebbero trovato il modo per evitare l’isolamento alle prossime Regionali. La strada tracciata nelle consultazioni con i big nazionali Gaetano Quagliariello per Ncd e Lorenzo Cesa per l’Udc è quella di costituire un terzo polo, definibile di moderati, autonoma dal centrosinistra e dal centrodestra (sembra però più dal centrodestra…) e con un proprio candidato governatore che sarebbe sostenuto da tre liste. Sarebbe già stato anche contattato il nome individuato come candidato alla presidenza della Regione: Daniele Rossi (nella foto), giovane presidente di Confindustria Catanzaro, imprenditore leader nel settore della produzione e della vendita del caffè, con lo storico marchio del Caffè Guglielmo, che di recente ha aperto punti anche oltre Oceano Atlantico e Oceano Pacifico. Un nome sicuramente di spicco, già rimbalzato nei mesi scorsi anche nelle trattative di centrosinistra e centrodestra: un paio di mesi fa tra l’altro Rossi, finito spesso anche nel mirino della criminalità organizzata, ha varato un’associazione, “Calabria che rema”, che si propone proprio un protagonismo dal basso delle giovani generazioni calabresi in politica. A quanto risulta da fonti accreditate Rossi si sarebbe riservato qualche ora di tempo prima di dare una risposta. I centristi non fanno mistero di confidare fortemente in un suo sì anche alla luce del rapporto di profonda amicizia che lega Rossi a Pierferdinando Casini, anche se nei giorni scorsi fonti accreditate hanno parlato di un “discreto” sostegno dello stesso Rossi al candidato alle primarie del centrosinistra Mario Oliverio nella prospettiva futura di una candidatura dell’imprenditore a sindaco di Catanzaro. Il nome di Rossi comunque nelle riunioni singole e incrociate di e tra Ncd e Udc avrebbe trovato una condivisione pressoché unanime, del resto altre opzioni circolate in giornata – come quelle di Gianpaolo Chiappetta e della già più volte parlamentare lametina Ida D’Ippolito – sarebbe apparse più deboli, senza appeal sotto il profilo del rinnovamento e troppo marcate sul piano politico e partitico. In particolare, nel corso di un lungo vertice con il segretario regionale Gino Trematerra anche gli scudocrociati più propensi a lanciarsi nel campo del centrosinistra come Gaetano Ottavio Bruni e Gianluca Gallo, avrebbero adesso espresso gradimento per la pista terzopolista con un candidato presidente che segni una novità. Si vedrà. Certo, per Ncd e Udc, che comunque devono anche fare i conti con lo sbarramento dell’8 per cento che non è una “bazzecola”, tempo da perdere non ne è rimasto più: al massimo si può aspettare fino a domani mattina. Nelle prossime ore sia Quagliariello che Cesa dovrebbero scendere in Calabria per chiudere definitivamente la pratica Regionali. Se c’è l’ok di Rossi va bene, altrimenti per gli alfaniani-gentiliani e per i centristi saranno veramente dolori. Per questo si spera in Rossi e in… Casini. (Ant. Cant.)

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