Natuzza, al via l’iter per la beatificazione. Monsignor Renzo: «Avanti a tamburo battente»

«Oggi che la Chiesa fa festa per i santi del Paradiso, noi siamo convenuti anche per ricordare il passaggio di Natuzza da questa terra al cielo. Quest’anno poi è una circostanza speciale perché ricorrono 5 anni del suo pio transito». Lo ha detto monsignor Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, celebrando la Messa a Paravati nel quinto anniversario della morte di Natuzza Evolo. Davanti a migliaia di fedeli, in un clima di grande commozione il presule ha annunciato – tra i fragorosi applausi dell’immensa folla presente – l’avvio della causa di beatificazione della mistica calabrese e la nomina del postulatore, don Enzo Gabrieli, dopo aver ottenuto lo scorso 8 ottobre il nulla osta dalla Conferenza episcopale calabra. Fortunata-Natuzza-EvoloL’iter per la causa di beatificazione sarà «svolto – ha proseguito il vescovo – a tamburo battente tanto che già nei prossimi giorni andremo insieme a Roma per presentare alla Congregazione delle cause dei santi, in Vaticano, la richiesta di autorizzazione formale. Passerà del tempo per avere il placet. Ma quello che conta è partire e noi stiamo partendo. Il resto lo lasciamo nelle mani del Signore». «È un compito delicatissimo quello che mi viene oggi affidato – ha spiegato a sua volta don Gabrieli – e spero di servire al meglio la Chiesa e i tanti devoti di Natuzza che attendono di vederla additata come testimone. La santità – aggiunge – è una delle vie che san Giovanni Paolo II ci ha additato per la pastorale della nuova evangelizzazione”. Natuzza, “laica e mamma di famiglia, ci indica la via dell’umiltà e ci spalanca le porte del cielo. Interceda lei per il nostro lavoro. Come soleva dire Natuzza: “Io non conto nulla. Non cercate me, cercate Gesù e la Madonna”». Natuzza Evolo, morta il primo novembre 2009 a Paravati, dove ha sempre vissuto, era nota per la sua capacità di “dialogare” con la Madonna e con i morti e, tra l’altro, nel periodo della Quaresima le comparivano le stimmate. Attorno alla figura di Natuzza è nato un importante centro di pellegrinaggio, la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, dov’è sepolta e dove si sta erigendo il Santuario Mariano e le strutture assistenziali annesse chieste dalla Vergine Maria alla mistica durante le apparizioni iniziate sin dal 1944. La mistica di Paravati per decine di anni ha ricevuto migliaia di persone da tutto il mondo, venute per incontrarla e avere notizie dai propri defunti o indicazioni sulle proprie malattie. In molti testimoniano di aver ricevuto grazie e benefici, se non veri e propri miracoli.

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