Rino Gaetano fa “pace” con Crotone grazie a suo nipote

Pochi giorni fa, a voler essere precisi il 29 ottobre, Crotone ha festeggiato i 64 anni di Rino Gaetano. Il cantautore, nato nella città pitagorica e morto tragicamente a Roma (dove viveva fin dall’età di dieci anni) in un incidente stradale avvenuto nel 1981, ha fatto “pace” con i suoi conterranei grazie alle parole di suo nipote.
rinogaetanoCrotone lo ha voluto ricordare con un concerto davanti al municipio al quale hanno partecipato i Khatmandu, tribute band di Rino, che ha fatto echeggiare in piazza della Resistenza le canzoni più belle del suo figlio prestigioso. Alla band si è unito Danilo Scortichini direttamente da Roma. Chi è? Danilo è il figlio di Anna, sorella di Rino Gaetano e la somiglianza con il compianto zio è straordinaria nonostante lui neghi per restare al gioco. “A me dicono che assomiglio a mio padre – racconta in romanesco come farebbe un personaggio degno della penna di Pasolini – Benito Scortichini…”. Mente sapendo di mentire dal palco perché gli occhi e soprattutto la voce sono quelli di Rino. Scortichini torna indietro con la mente, a quando aveva solo 10 anni ma già sapeva benissimo chi fosse suo zio e quali fossero le sue origini. E’ il 1978 e Gaetano è al top della sua popolarità grazie al terzo posto ottenuto a Sanremo con Gianna. Ritorna a Crotone, si esibisce davanti alla sua gente ma un’incomprensione genera tensione. Rino Gaetano spiega di sentirsi romano piuttosto che crotonese. Il pubblico ci resta malissimo, rumoreggia. Quell’espressione proprio non è piaciuta. Che cosa voleva dire il cantautore con quella frase? Ha voluto rinnegare le sue origini? Lo ha spiegato 36 anni dopo Danilo. “Mio zio – racconta – quel giorno intendeva dire che artisticamente si sentiva più romano che calabrese ma non voleva offendere nessuno. Ci rimase molto male, così male da tornare in segreto a Crotone per evitare polemiche”. Sì perché secondo il racconto di Scortichini, suo zio tornava appena poteva in Calabria e lo faceva di nascosto senza clamore. Gli applausi scrosciano in piazza della Resistenza. La città fa pace con Rino Gaetano anche se una vera lite, in fondo, non c’è mai stata. Perché l’amore per la Calabria c’è sempre stato. Un amore silenzioso ma sempre presente.

Francesco Cangemi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...