Regionali, ecco la Sinistra “per cambiare la Calabria”

Parte la sfida della lista “La Sinistra- Per cambiare la Calabria con Speranza” che sostiene la candidatura a presidente della Regione Mario Oliverio. “La Sinistra” nasce da un’aggregazione composta da Sel, dai Comunisti Italiani, da Idv e da tutta una serie di importanti associazioni e movimenti impegnati nei territori calabresi. Durante la conferenza stampa di presentazione della lista (nella foto) – riporta una nota – «è stato fortemente sottolineato l’importante aspetto politico relativo al fatto che la lista “La Sinistra” rappresenta, finalmente, un concreto e tangibile segnale di forte unità e coesione della Sinistra calabrese. Infatti, dopo varie peripezie e tragici errori, finalmente, la sinistra è unita e punta ad essere determinante e utile nel prossimo governo regionale del presidente Oliverio». Ha introdotto i lavori Michelangelo Tripodi, segretario regionale del Pdci, il quale ha ripercorso le tappe che hanno portato all’unità della sinistra calabrese e, contestualmente, ha elencato una serie di emergenze, a partire dalla sanità e dal dramma della disoccupazione, che attanagliano la Calabria. «Una Calabria che, a partire dai prossimi giorni, rischia di soffocare nella spazzatura a causa della mancanza e del fallimento di politiche sui rifiuti, al pari della totale distruzione delle regole riguardanti la difesa e la salvaguardia del territorio. Sul tema della sanità, caratterizzata dall’enorme conflitto di interessi della presidente facente funzioni Stasi, un caso emblematico che grida vendetta – ha detto Tripodi – è rappresentato dal Centro Cuore presso l’ospedale Riuniti di Reggio Calabria, costruito grazie al finanziamento di 18 milioni di euro deliberato nel 2009 dalla giunta di centrosinistra, che da oltre tre anni è pronto, ma non è stato mai aperto e messo in funzione per le gravi e inequivocabili responsabilità di Scopelliti e della sua maggioranza. Insomma, una vergogna infinita che impatta pesantemente con la salute dei cittadini che sono costretti a compiere emigrazione sanitaria con i noti viaggi della speranza». E’ successivamente intervenuto Lorenzo Fascì, candidato al Consiglio regionale nella circoscrizione di Reggio Calabria, il quale ha spiegato i motivi della sua candidatura che vuole rappresentare una risposta di Sinistra alle tantissime emergenze e drammaticità che attanagliano la Calabria. «Il tema della legalità e della lotta alla ‘ndrangheta rappresenta il primo punto dirimente che si deve affrontare per recidere le tante contiguità tra le cosche e la mala-politica che hanno ridotto l’ultimo Consiglio regionale ad essere totalmente delegittimato. Contestualmente – ha affermato Fascì – si dovrà operare per ridare fiducia ai calabresi che sono esausti di pagare tariffe e imposte regionali senza ricevere alcun servizio degno di tale nome. Vi è la necessità di abbattere i costi della sanità per i cittadini, specie per le classi meno abbienti, attraverso meccanismi di esenzione e salvaguardia per i più deboli. Ambiente, rifiuti, difesa del territorio, agricoltura, turismo e investimento sui giovani calabresi sono priorità che dovranno caratterizzare il nuovo governo regionale. In questo quadro, la città e la provincia di Reggio dovranno avere un ruolo strategico e centrale, non a parole come avvenuto nella tragica “era Scopelliti”, nella futura regione del centrosinistra, nella quale la lista “La Sinistra” sarà certamente una parte utile e fondamentale per la Calabria e i calabresi».

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