Regione, quei “missionari” di lusso…

Succedono sempre cose strane, alla Regione. A esempio, non si riesce a capire perché nel 2013 l’allora governatore della Calabria Peppe Scopelliti ha realizzato missioni per un importo di poco più di 15mila euro e nei quattro mesi del 2014 in cui è rimasto alla guida di palazzo Alemanni abbia raggiunto invece la bella sommetta di 38mila euro, cioè oltre il doppio dell’intero anno precedente. Misteri. Certo, in questi quattro anni e mezzo e soprattutto nell’ultimo periodo la legislatura regionale adesso agli sgoccioli ha fatto vedere di peggio e anche di più scandaloso, ma anche le spese per rimborsare le missioni degli assessori regionali fanno pessima mostra di sé. Non si parla di cifre stratosferiche, ma anche qui quante incongruenze. Secondo i dati disponibili sul sito della Regione e aggiornati al 31 ottobre scorso, le missioni dei presidenti – compresa la facente funzioni Antonella Stasi – e degli altri componenti della Giunta sono costate alle casse dell’amministrazione – e alle tasche dei calabresi – oltre 172mila euro, in lieve calo rispetto al 2013 ma solo perché relative a dieci mesi. In alcuni casi le cifre piuttosto consistenti possono pure essere giustificate dalle deleghe ricoperte dagli assessori, ma in molti altri casi assolutamente no. Detto di Scopelliti, nella “speciale” classifica dei più rimborsati per le missioni il secondo posto spetta all’assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione Mario Caligiuri, con 19mila euro, superiore a quanto realizzato nell’anno precedente. E’ piuttosto singolare che Caligiuri superi il collega Gigi Fedele, la cui delega all’internazionalizzazione in effetti può comportare spesso spostamenti oltre Pollino, e superi anche la facente funzioni Antonella Stasi (oltre 18mila euro). Ma è singolare soprattutto che il sottosegretario Alberto Sarra abbia collezionato nel 2014 missioni per oltre 16mila euro: perché questa cifra per un politico che non è nemmeno assessore e che si doveva occupare di Riforme e di Semplificazione? E i 15mila euro dell’assessore all’Agricoltura Michele Trematerra? Mah. Misteri, anche qui. E poi, ecco spuntare il consigliere regionale Alfonsino Grillo abbia fatto missioni per 12mila euro: Grillo, fedelissimo di Scopelliti prima di rinnegarlo per abbracciare Gentile, era consigliere delegato da Peppe per i rapporti con i calabresi all’estero, ma non si capisce perché affidare questo compito al politico calabrese quando la Regione già può contare sulla fondazione “Calabresi nel Mondo” presieduta dal parlamentare Pino Galati. Addirittura Grillo supera nei rimborsi per le missioni l’assessore Giacomo Mancini, la cui delega ai fondi comunitari in effetti lo avrebbe portato facilmente a recarsi a Bruxelles. Né si capisce perché l’altro sottosegretario Giovanni Dima, delegato alla Protezione civile, abbia totalizzato spese per missioni per quasi 4mila euro: per fare cosa, viene spontaneo chiedersi? Davanti a queste somme, fanno quasi tenerezza gli assessori che evidentemente non avevano tutta questa necessità di varcare i confini regionali, come Pino Gentile (spese per missioni di 343 euro), Mimmo Tallini (605 euro) e Franco Pugliano (833 euro). Ma per il resto della compagnia meglio stendere il classico velo pietoso, ancora più pietoso se poi ci si domanda a cosa siano realmente servite queste missioni “extralusso”… Si vorrebbe poi capire come queste missioni siano state giustificate sul piano istituzionale ed economico e rendicontate, e lo stesso si vorrebbe capire anche per le missioni della sterminata galassia dei direttori generali e dei dirigenti di settore e di servizio della Regione. Tra qualche giorno si vota. Per il prossimo governatore della Calabria ci saranno da affrontare migliaia di emergenze comprese tutte queste “voci” di spesa sulle quali la “casta” della politica si è fiondata per alimentare un ceto parassitario e sanguisuga: dalle missioni per arrivare allo scandalo delle strutture “speciali” (14 per la Giunta, oltre 20 per il Consiglio) piene di “clientes”, portaborse e “amici degli amici”. Ma, chissà perché, il timore che in realtà nulla cambi è sempre presente, e anche fondato… (Ant. Cant.)

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Un pensiero su “Regione, quei “missionari” di lusso…

  1. francesco rizza

    LA cosa, secondo me, più positiva è che nessuno dei suoi assessori si è ricandidato a fare il consigliere regionale. si sono bocciati da soli. il resto? è superfluo!

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