Carletto da applausi ma Cosenza è ancora fortino per Gentile, “giallo” su Morrone

Nonostante la lentezza dello scrutinio di Castrolibero, si può azzardare una top ten dei candidati più votati nella circoscrizione nord che fa capo al cosentino. Va subito sottolineato come l’Oragate e il fratello “cinghiale ferito” (copyright dello stampatore Umberto De Rose come tutti sanno), non abbiano scalfito l’elettorato di Pino Gentile che torna, ancora una volta, a Palazzo Campanella con un bagaglio di diecimila preferenze. Ma, come si dice in questi casi, andiamo con ordine. E’ ormai noto che Carlo Guccione è il vero recordman di questa tornata elettorale. Nel cosentino conquista la bellezza di 14mila preferenze che lo fanno diventare anche il consigliere regionale più votato in assoluto. Merito di una lunga campagna elettorale, iniziata molto tempo prima delle crisi di maggioranza e dei guai giudiziari di Scopelliti ai quali va aggiunto un forte impegno per la Sanità e il supporto di quasi tutti i consiglieri comunali di centrosinistra a Palazzo dei Bruzi e il non indifferente appoggio del gruppo legato attorno a Nicola Adamo. Al secondo posto si classifica, con più di 10mila preferenze, l’ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Scopelliti, Pino Gentile. Con questo bagaglio così importante non c’è scissione del centrodestra che tenga e non ci sono casi mediatici che possano arrestare la sua corsa. Medaglia di bronzo per un altro esponente del centrodestra, candidato sotto il nostalgico logo della Casa delle libertà; si tratta del dirigente regionale jonico Giuseppe Graziano con 8900 voti. Quarto e quinto posto vanno a due esponenti del Partito democratico che hanno lavorato nelle giunte provinciali di Oliverio: il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta con 8500 preferenze e Mimmo Bevacqua con 8200; il sesto posto torna al centrodestra con Fausto Orsomarso che si ferma a più di 7900 e lascia al settimo posto il socialista Franz Caruso eletto con il Pd. Ottava piazza per Ennio Morrone che però sta sudando freddo in attesa di capire le scelte di Wanda Ferro e che i giuristi trovino l’interpretazione più giusta della legge elettorale. Alla fine potrebbe trovarsi fuori dall’Astronave con i suoi 7200 e più voti. Nono, con le pive nel sacco e con il maalox in tasca, si piazza Giacomo Mancini jr per il quale non bastano le oltre 6800 preferenze. Per lui niente più trasferte reggine dall’amata Cosenza. Dulcis in fundo della top ten cosentina è il sindacalista Franco Sergio con oltre 6mila e 600 preferenza, vera e propria sorpresa della lista Oliverio presidente. A meno che le ultime e ormai mitiche sezioni di Castrolibero (ne mancano due e sono diventate ormai una sorta di villaggio Gallico per Cesare imperatore), non portino qualche ribaltone. Sergio entrerà comunque in consiglio regionale ma non si sa se da primo perché Castrolibero è il feudo dell’ex sindaco e già presidente del consiglio provinciale Orlandino Greco (e che potrebbe tenere fuori Mauro D’Acri). Vedremo se cambierà l’ordine degli eletti e anche l’ordine di questa top ten dopo l’impasse della vecchia Castrofranco. I cosentini fuori dalla top ten delle preferenze ma che comunque entreranno in Consiglio saranno inoltre l’ex assessore provinciale Giuseppe Giudiceandrea che, con la lista Democratici progressisti, s’è fatto valere nella nutrita pattuglia di candidati silani e presilani in gara; ritorna in aula a Reggio e ritorna nel centrosinistra Salvatore Magarò di Calabria in rete. Fra i cosentini illustri trombati non c’è solo Mancini jr; il nipote dell’omonimo ministro socialista avrà la compagnia dell’ex capogruppo Ncd traghettato nella rispolverata Cdl Gianpaolo Chiappetta, stessa sorte è toccata a Gianluca Gallo e a Michele Trematerra che non solo dice addio all’assessorato all’Agricoltura ma anche al consiglio regionale. Addio amaro anche per Mimmo Talarico (non si esclude un “arrivederci” per lui però come accaduto nelle ultime legislature), per Rosario Mirabelli e Mario Franchino. Che ci vuoi fare in fondo, quando sali sull’Astronave sai che quando non hai più gettoni da inserire devi scendere dal luna park regionale.

Francesco Cangemi

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