Renzi a Reggio, Maiolino teme una “comparsata”

Una comparsata postelettorale per festeggiare il risultato delle urne? È questo il dubbio che si è insinuato tra gli esponenti del centrodestra dopo la visita lampo del premier, Matteo Renzi, allo stabilimento Ansaldo Breda di Reggio Calabria. Tenuta fuori la contestazione, targata Cgil, dal piazzale delle officine di Torre Lupo è stato escluso anche un senatore della Repubblica, l’esponente del Nuovo Centrodestra (in avvicinamento a Berlusconi) Antonio Caridi. A chiedere spiegazioni sulla fugace visita del presidente del Consiglio, questo pomeriggio, ha pensato uno dei neoeletti a palazzo San Giorgio, il capogruppo di Reggio Futura Antonino Maiolino (nella foto). «Dopo aver appreso della fugace visita del Premier Matteo Renzi nella nostra Città, condita tra l’altro dalle proteste dei manifestanti che non hanno potuto dialogare con il nostro Presidente del Consiglio circa la loro precaria posizione lavorativa che attanaglia direttamente anche le loro famiglie da parecchi anni (Cig- Mobilità in deroga) – rileva l’esponente di minoranza al Comune di Reggio Calabria – siamo rimasti esterrefatti da alcuni comportamenti accaduti proprio ieri presso le officine AnsaldoBreda ex Omeca». E se la toccata e fuga lascia perplessi perché «riteniamo che in così poco tempo, circa 40 minuti, nemmeno i nostri colleghi Consiglieri di maggioranza ed il Sindaco abbiano potuto esternalizzare i problemi effettivi e prioritari che affliggono le famiglie e la Città», «la macabra vicenda capitata sempre ieri al Senatore della Repubblica Italiana Antonio Caridi, presente anche lui alla visita di Renzi e dei renziani in qualità di rappresentante reggino ed italiano del nuovo centro destra, lasciato fuori dalla struttura senza il diritto di poter partecipare a questa cerimonia, nata come momento di confronto nell’interesse della città ma rivelatasi invece come consueta passerella scandita dalla solite perfette dichiarazioni mediatiche». E se gli unici che avrebbero avuto diritto a essere fotografati sui treni o all’interno dello stabilimento dovrebbero essere «i lavoratori», l’auspicio di Maiolino è che l’occasione della visita di Renzi «non sia stata una “semplice” comparsata di alcuni personaggi locali e nazionali legati ad una componente politica, non aperta, come detto in precedenza, anche ad altri schieramenti partitici». «Noi vogliamo e dobbiamo sostenere i nostri concittadini, dialogare con loro per provare a porre rimedio a qualsiasi situazione negativa – conclude Maiolino – Non siamo la solita opposizione volta ad ostacolare, bensì, come già detto durante il primo consiglio comunale, il nostro intento è quello di essere costruttivi e vigili su qualunque proposta e su qualunque atto». (nat.i.)

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