Sanità, Censore: che combinano i commissari?

«Qualora le indiscrezioni delle ultime ore dovessero trovare conferma, ci ritroveremmo davanti a una immotivata e incomprensibile situazione che combina lo sgarbo istituzionale con una logica che rischia di cassare ulteriormente il diritto alla salute soprattutto in quelle province maggiormente penalizzate dalla forte ed evidente sperequazione dell’offerta sanitaria». E’ quanto afferma il deputato del Pd Bruno Censore, commentando «alcune indiscrezioni secondo le quali, presso gli uffici del commissario per la gestione del Piano di rientro nel settore della sanità, sarebbero stati convocati i dirigenti delle Aziende sanitarie e ospedaliere delle diverse province della Calabria per porre mano a un piano di riordino dei servizi sanitari. E’ evidente – prosegue Censore (nella foto con Mario Oliverio) – che vi sia un problema di merito e di metodo. Per quanto concerne il merito preoccupa, e non poco, la circostanza secondo cui nel piano che starebbe predisponendo la struttura ommissariale i parametri per i pazienti acuti siano stati stabiliti a quota 2,6% ogni mille abitanti, il che comporterebbe una decurtazione di circa 780 posti letto in meno rispetto allo standard nazionale revisto dal nuovo Patto per la salute, con un’accentuazione dello squilibrio tra i diversi territori. Si pensi, infatti, che qualora le indiscrezioni dovessero trovare conferma, il nuovo ospedale polispecialistico di Vibo Valentia, per il quale solo a settembre scorso è stato firmato il contratto tra la Regione e l’azienda aggiudicatrice dell’appalto, passerebbe da 350 a 267 posti letto. Stessa cosa dicasi per quello della Sibaritide che subirebbe un taglio di un terzo dei posti letto, rispetto ai 334 previsti. Ciò è inammissibile, così come inammissibile sarebbe il varo di un Piano che non tenga conto di una autorevole interlocuzione istituzionale su scelte di rilevanza sociale. Ricordo – conclude Censore – che l’ampio successo di Mario Oliverio rappresenta inequivocabilmente l’emblema della richiesta di cambiamento bramato della società calabrese, ma sia chiaro a tutti che il cambiamento non può che essere quello richiesto dai calabresi e non quello che altri vorrebbero imporre».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...