Gruppo De Masi, iniziato lo sciopero della fame

Alcuni lavoratori e sindacalisti dell’azienda De Masi Costruzioni di Gioia Tauro hanno iniziato lo sciopero della fame contro i 49 licenziamenti decisi dall’azienda.

L’azienda rientra nel Gruppo industriale De Masi che negli anni ha denunciato numerosi istituti di credito per aver subito tassi usurai. L’azienda De Masi, inoltre, ha subito numerose intimidazioni da parte della criminalità organizzata. L’avvio dello sciopero della fame è stato annunciato stamane dai segretari provinciali e regionali della Fiom Cgil, della Fim Cisl e della Uilm Uil, che chiedono l’intervento del Governo e del presidente della Giunta regionale calabrese per impedire i licenziamenti. All’assemblea dei lavoratori ha partecipato anche il referente di Libera della Piana di Gioia Tauro, don Pino Demasi. L’imprenditore De Masi (nella foto) ha ringraziato i suoi lavoratori e i dirigenti sindacali ribadendo come il suo gruppo potrebbe espandersi e assumere nuovo personale ma che a causa della mancata assistenza al credito da parte delle banche e della crisi di liquidità è costretto a «chiudere la azienda anche se farò di tutto – ha aggiunto De Masi – per resistere e continuare ad operare qui a Gioia Tauro per costruire nuove prospettive di sviluppo e di occupazione».

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