De Masi, don Ciotti annuncia la “disobbedienza” bancaria

«Se le banche coinvolte nel caso De Masi non rispetteranno quanto deciso dalla magistratura, gli uomini e le donne di “Libera” ritireranno i conti correnti da questi istituti». Lo ha detto don Luigi Ciotti ai lavoratori della De Masi Costruzioni, che stanno attuando lo sciopero della fame. L’imprenditore Antonino De Masi (nella foto con lo stesso De Masi nell’incontro di oggi pomeriggio) ha annunciato la chiusura delle aziende per mancanza di liquidità dopo le denunce per usura contro istituti di credito che non lo hanno risarcito. Don Luigi Ciotti ha poi aggiunto: «Voi lavoratori siete meravigliosi e state dando una lezione all’Italia intera ed è da qui che partono segnali importanti». Nel corso della manifestazione si è registrata una telefonata di sostegno alla lotta della De Masi da parte del segretario generale della Fiom Landini. De Masi, che ieri è stato contattato dal ministro per gli affari regionali Maria Carmela Lanzetta e dal neo governatore della Calabria Mario Oliverio, giovedì prossimo sarà a Roma al tavolo tecnico convocato dal ministero dello Sviluppo economico per affrontare la vertenza del gruppo.

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