Vaticano, acceso l’albero donato dalla Provincia di Catanzaro Il presidente Bruno: segno di riscatto

“Il ricordo delle calde luci di questo albero, che oggi accendiamo augurando al mondo un buon Natale nello spirito cristiano che ci accomuna, rappresenterà sempre la traccia di un orgoglioso percorso di riscatto che la nostra terra percorrerà con impegno e fiducia”.

E’ il saluto del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, in piazza San Pietro prima dell’accensione dell’albero di Natale donato dalla Calabria e dall’Ente intermedio di Catanzaro a Papa Bergoglio. Una giornata emozionante, aperta dall’udienza con il Santo Padre nella Sala Clementina della sede pontificia, condivisa con il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, l’arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, il direttore di Calabria Verde, Paolo Furgiuele; una nutrita delegazione di sindaci e amministratori, con in prima fila l’intero consiglio provinciale di Catanzaro. L’albero, che affianca il presepe donato dal Comune di Verona, rimarrà acceso fino al 2 febbraio 2015, è stato acceso dai piccoli Alessandro Marziale ed Andrea Bressi. Un albero maestoso le cui radici sono “profonde come deve essere la nostra fede – ha detto monsignor Bertolone – e rappresenta la gente di Calabria, un popolo in cammino verso Dio”. “E’ per noi un onore e un grande piacere essere qui con questo albero frutto della nostra terra – ha affermato il presidente della Regione, Mario Oliverio – espressione di una regione sofferente, ma anche accogliente e generosa. Una regione che è in difficoltà ma che, apprezzando il messaggio di speranza che sua Santità ha regalato in più occasioni, ci dà la forza di guardare al futuro con fiducia. Al Santo Padre ho chiesto il conforto e il sostegno della preghiera. Una nuova stagione della solidarietà e della fratellanza parte dalla Calabria, cuore del Mediterraneo”. “E’ con grande emozione che oggi la Provincia di Catanzaro completa il percorso intrapreso qualche settimana fa con il taglio e il trasporto di questo maestoso abete bianco dalle splendide montagne calabresi alla culla della cristianità – ha esordito il presidente Bruno -. L’albero di Natale che oggi accendiamo in piazza San Pietro e doniamo con orgoglio e commozione a Papa Bergoglio simboleggia la collaborazione con la Calabria sana, espressione di un popolo onesto e laborioso. E’ un segnale di speranza che arriva da una regione che prende le distanze dalla mafia e dal malaffare, dove c’è tanta gente che vuole riscattarsi. La collaborazione tra il Vaticano e la nostra provincia, tra l’altro, è molto antica. Il Vaticano, infatti, usava il legno della Sila per le capriate di San Pietro sin dai tempi di Papa Gregorio Magno. Papa Francesco ha onorato e gratificato la Calabria nella visita del 21 giugno scorso a Cassano, lasciandoci una grande lezione di umanità e di speranza. Ci ha ‘gridato’ con la fermezza di un padre che la ‘ndrangheta è “adorazione del male e disprezzo del bene comune”, è un “male” che “va combattuto, va allontanato”, anche dalla Chiesa che “deve sempre di più spendersi perché il bene possa prevalere”. Quella rappresentata in questa piazza oggi è la Calabria che ogni giorno applica nella sua onesta operosità la grande lezione di umanità che Papa Francesco ci trasmette con umiltà dal primo giorno del suo pontificato. La Calabria che sa produrre con cuore e generosità mettendosi a disposizione della comunità, la Calabria che come questo albero, sebbene apparentemente fragile nelle sue componenti, è armonica e forte nel resistere alle avversità mentre alza la testa con orgoglio. Papa Francesco, che continua a dimostrare grande attenzione alla nostra regione, – basta ricordare la recente canonizzazione di Nicola Saggio il 23 novembre scorso – ci ha chiesto uno scatto di responsabilità, superando quella tendenza all’egoismo e all’indifferenza che troppo spesso impronta vita pubblica e privata, spronandoci a prenderci cura di ciò che è nostro, a sentirci parte di un progetto più grande in cui tutti dobbiamo fare la nostra parte. A sentirci comunità. Un senso di responsabilità che gli amministratori chiamati all’onore e all’onere di gestire la cosa pubblica devono sentire come dovere ogni giorno, mettendo al centro della propria azione politica il “bene comune”. Pensando ai cristiani – ha concluso il presidente della Provincia di Catanzaro – che si “sporcano le mani” impegnandosi in prima linea nella lotta al malaffare e per costruire le condizioni dello sviluppo”. La Provincia di Catanzaro in collaborazione con Calabria Verde (Agenzia regionale cui è affidato il patrimonio boschivo), si è fatta carico del taglio del maestoso abete bianco, alto 25 metri – prelevato nelle Serre che ricadono nel territorio di Fabrizia – e del suo trasporto fino a Piazza San Pietro. Inoltre, com’è consuetudine, sono stati donati, in accompagno al grande Albero, un numero di alberi più piccoli destinati agli uffici della Santa Sede. La comunità donante, inoltre, ha curato il momento conviviale che si è tenuto nell’Atrio dell’Aula Paolo VI, presentando e omaggiando il Santo Padre sia di un dono frutto della maestria dei propri artigiani che dei prodotti tipici che costituiscono le eccellenze del suo territorio, unitamente all’intrattenimento, in Piazza San Pietro, ad opera di artisti locali. Lo straordinario banchetto è stato preparato dagli studenti dell’Istituto alberghiero di Soverato, guidato dal preside Giuseppe Fioresta, che sono stati autorizzati ad usare le cucine vaticane per preparare il buffet per il Santo Padre a base di piatti della tradizione calabrese. Nel pomeriggio avevano ricevuto la visita del presidente della Regione Mario Oliverio, del presidente della Provincia Enzo Bruno e della dottoressa Rosetta Alberto, dirigente del settore Agricoltura, macchina organizzativa dell’evento nel suo complesso. Ad intrattenere gli ospiti anche il Coro Polifonico Serrastretta Joyful Chorus, che durante la cerimoni per l’accensione ha alternato le proprie esibizioni con quelle della banda della Gendarmeria dello Stato Vaticano che ha omaggiato la Calabria intonando “Calabrisella”. L’evento ha avuto una grande portata popolare e mediatica, rappresentando un momento unico ed eccezionale anche per la diffusione e la promozione dei prodotti locali tipici del territorio calabrese, delle sue eccellenze e del suo territorio. La cerimonia dell’accensione dell’albero di Natale ha coinciso con l’inaugurazione della nuova illuminazione della facciata e della Cupola della Basilica di San Pietro a cura dell’Acea. Presenti, tra gli altri, il cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato del Vaticano, e monsignor Fernando Vérgez Alzaga, Segretario generale del Governatorato del Vaticano.

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