Sanità, gli “zero tituli” del Nuovo Centrodestra…

La “faccia di bronzo” dei leader del Nuovo Centrodestra non conosce confini. Dopo aver gestito per anni, attraverso compiacenti e fidatissimi manager, le aziende sanitarie calabresi, gli alfaniani adesso provano a ricostruirsi una verginità sollecitando il neo presidente della Regione Oliverio a rimediare ai guasti che loro stessi hanno creato. In una nota il coordinamento regionale Ncd, guidato dallo stesso Tonino Gentile, scrive: «Sappiamo bene di correre il rischio di essere i guastatori di una vicenda che vede circa 160 persone inserite senza alcun criterio in un’Asp, mentre c’è un piano di rientro che blocca le assunzioni di medici, ma sappiamo anche che nella pubblica amministrazione si accede per selezioni pubbliche e che così si mortificano le aspettative legittime di migliaia di calabresi. Sembra – aggiunge il coordinamento regionale Ncd – che siamo rimasti i soli a non tollerare questa vicenda e aspettiamo che Mario Oliverio, che ha promesso di porre fine a ogni arbitrio, intervenga. Le leggi della Costituzione e dello Stato non possono essere invocate a piacimento. Sono pilastri ancora più validi in una terra come la Calabria. Il presidente della giunta regionale ha l’occasione per dimostrare quanto detto in campagna elettorale». Ncd prosegue: «Le Asp calabresi da sei anni al loro interno persone senza titoli, come ha detto in prima istanza la Corte dei conti, e al loro esterno persone con titoli: abbiamo cercato di eliminare queste ingiustizie ma la Consulta ha bocciato una legge voluta da noi addebitando l’incostituzionalita alle inadempienze della Regione. Non si può mettere in servizio un numero di persone sulla base di tre elenchi fatti senza alcuna trasparenza e con i pareri contrari del dipartimento del personale e di un direttore amministrativo, peraltro in regime di ordinaria amministrazione. Tutto questo mentre bisogna lacrimare a Roma per ottenere la deroga allo sblocco del turnover per i medici del pronto soccorso. La politica non può aspettare supplenze dalla magistratura, né lamentarsi se i grandi giornali escono sempre con notizie scandalistiche sulla nostra regione: chi ha avuto la fiducia dei calabresi ha oggi l’occasione per dimostrare coerenza istituzionale». Quella coerenza che però evidentemente non appartiene al Nuovo Centrodestra dei vari Gentile, Aiello, Bilardi, che adesso fanno i “puri” dopo aver fatto per anni i propri comodi nella gestione della sanità calabrese insieme all’ormai ex alleato Scopelliti. Basta ricordare tutte le nefandezze commesse all’Asp di Cosenza, guidata dal dg Gianfranco Scarpelli notoriamente “longa manus” dei Gentile (nella foto Tonino Gentile con Scarpelli). Ora il coordinamento regionale dell’Ncd vuole dare lezioni di moralità e di legalità a tutti con una “faccia tosta” davvero invidiabile e – direbbe Mourinho – avendo “zero tituli” a parlare di sanità… (a. c.)

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