‘Ndrangheta, la Dia: le cosche attive nell’area centrale – GUARDA LE MAPPE

La forza della cosca Mancuso nel Vibonese e dei Grande Aracri nel Crotonese, il fermento della ‘ndrangheta lametina. Nell’ultima relazione semestrale la Direzione investigativa antimafia descrive anche le dinamiche criminali nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia (mappe allegate alla fine di questo servizio e scaricabili). In provincia di Catanzaro l’area che «resta al centro dell’interesse investigativo» secondo la Dia è quella di Lamezia Terme, anche perché dopo alcune recenti operazioni che hanno disarticolato e cosche Giampà e Torcasio non è escluso che possano «mutare gli equilibri mafiosi, soprattutto a seguito della decisione del figlio dello storico capo famiglia dei Giampà di collaborare con la giustizia». Nel capoluogo Catanzaro si registra l’attivismo della cosca Costanzo-Di Bona e “Gaglianesi”, mentre nel Soveratese resterebbero egemoni i clan Gallace e Novella di Guardavalle. Nel Crotonese la Dia osserva che «la geografia criminale sarebbe in parte mutata con la nascita del nuovo “crimine” nel comune di Cutro, riconducibile alla famiglia Grande Aracri che avrebbe assunto il controllo di tutte le attività illegali a nord della Regione». Nel Vibonese per la Direzione investigativa antimafia «perdura il ruolo egemone della cosca Mancuso di Limbadi, nonostante in questi ultimi anni sia stata interessata da diverse attività investigative».

NDRANGHETA-CATANZARO

NDRANGHETA-CROTONE

NDRANGHETA-VIBO VALENTIA

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