Tunisi, il docente rossanese ucciso e poi bruciato

Massimo Bevacqua, il docente universitario originario di Rossano trovato morto nella sua abitazione a Tunisi, sarebbe stato ucciso e poi parzialmente bruciato. E’ quanto sarebbe emerso dalle prime indagini degli inquirenti tunisini. L’addetto all’ambasciata italiana a Tunisi ha confermato l’omicidio: «Siamo stati avvertiti del fatto di sangue stamane dalla polizia. Ci hanno riferito di aver trovato il corpo senza vita del professor Massimo Bevacqua. L’omicidio è avvenuto nella sua casa nel quartiere di Sidi Bou Said, che è la zona più caratteristica della città dove attraccano le navi da crociera ed i turisti girovagano per i negozi. I vicini hanno riferito di aver sentito un grido nella notte, intorno alle 3, e poi più nulla. Hanno chiamato la polizia e quando sono arrivati gli agenti il professore era già morto con la casa invasa di fumo e il corpo in parte bruciato. Non è chiaro se si sia trattato di una rapina finita male. Forse l’assassino era riuscito ad entrare con una scusa o forse ha sorpreso il docente nel sonno. La polizia tunisina deve ancora dirci – conclude il rappresentante dell’Ambasciata – come è stato ucciso il professor Bevacqua e per questo servirà l’autopsia». Sconvolta dalla notizia della morte di Bevacqua la comunità di Rossano, il cui dolore è stato espresso dal sindaco Giuseppe Antoniotti, che ha voluto esprimere il suo cordoglio per la morte del giovane docente rossanese.

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