Fondi europei, Oliverio: basta pigrizie e modelli fallimentari

“Basta disattenzioni, pigrizie e modelli che sono già stati certificati come fallimentari: è l’ora di cambiare radicalmente impostazione”. E’ quanto ha affermato il presidente della Regione Mario Oliverio aprendo questa mattina, a Lamezia Terme, il confronto con il partenariato sulla programmazione dei fondi europei. Un evento dal titolo significativo – ‘La Calabria di domani inizia oggi’ – il cui obiettivo è quello di valutare lo stato di attuazione del Por 2007-2013 e dare avvio al nuovo ciclo 2014-2020. E’ un momento sicuramente delicato, visto che nel 2015 si chiude la programmazione 2007-2013 e si avvia la nuova, delicato perché – come ha evidenziato lo stesso Oliverio – “si registrano ritardi” su entrambi i fronti. Il governatore, affiancato dal direttore generale della Programmazione Fortunato Varone (nella foto), ha anzitutto fatto il punto sul Por 2007-2013, pieno zeppo di criticità e di ombre. I dati al 31 ottobre scorso sono eloquenti nella loro negatività: la spesa del Fesr sotto il 50 per cento, la Calabria ultima anche nell’Fse, indicatori pessimi come il basso livello della spesa, i pagamenti bloccati dall’Ue dal 2011 a causa del cattivo funzionamento dei controlli. Calabria poi ultima Fse.   “In poche settimane – ha detto Oliverio – siamo riusciti a fare un grande sforzo e a rendicontare oltre 300 milioni. Inoltre ho dovuto attivare interventi di emergenza per non perdere oltre 300 milioni sul Fesr, riuscendo a salvare le risorse con un piano straordinario. Alla fine per il 2014 il totale della spesa è stato di oltre 450 milioni, la più alta dal 2009. Per quanto riguarda il blocco dei pagamenti, abbiamo avuto un incontro con le strutture europee che sollevavano dubbi sulle funzioni dell’Autorità di gestione: l’esito è stato positivo, per i prossimi giorni aspettiamo lo sblocco dei pagamenti”. Il governatore ha poi evidenziato come il 2015, anno di chiusura della programmazione 2007-2013, si presenta “difficile, perché l’eredità che abbiamo trovato è pesante. Per il Fesr ci attende una sfida ambiziosa: il target da raggiungere è pari a quasi 2 miliardi, a oggi   siamo a oltre 800 milioni. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato un piano di azione che prevede un preciso crono-programma e un quadro generale il cui obiettivo è massimizzare la spesa. Si tratta di una delibera che – ha aggiunto Oliverio – punta a farci uscire dall’emergenza affrontata con soluzioni “spot” per entrare in una logica di sistema: la delibera inoltre introduce innovazioni nella gestione del programma: monitoraggio più rafforzato per rendere visibili e trasparenti tutti i passaggi, task force tematiche su Pisl, Pisu, grandi progetti strategici, ingegneria finanziaria, infrastrutture strategiche. L’Unione europea ha apprezzato questo nostro piano”. La seconda parte dell’intervento del presidente della Regione è stata dedicata alla nuova programmazione 2014-2020, anche rispetto alla quale – ha spiegato Oliverio – “ci sono grandi ritardi. Quando mi sono insediato ho trovato il programma bloccato nei cassetti della Regione, il 18 dicembre l’ho trasmesso a Bruxelles. A causa dei precedenti ritardi il nuovo ciclo si potrà avviare solo dopo l’approvazione dell’Europa, quindi non prima di alcuni mesi. La dotazione finanziaria – ha ricordato ancora Oliverio – inizialmente era di oltre 3,5 miliardi, poi scesa a 2,5 miliardi a causa della decisione del governo nazionale di ridurre il tasso di con finanziamento proprio per i ritardi e la bassa capacità di spesa delle Regioni come la Calabria nella precedente programmazione. Comunque, la decurtazione sarà recuperata perché abbiamo avviato con il governo nazionale un confronto virtuoso anche grazie alla predisposizione di un programma parallelo convincente. A noi adesso tocca il compito di intervenire con determinazione e rapidità: finora la gestione dei fondi comunitari ha favorito soltanto la frammentazione e i compartimenti stagni. Questa impostazione va assolutamente cambiata, addirittura smontata e noi la smonteremo con il rinnovamento della macchina, con valutazioni fondate solo sui risultati, con la semplificazione delle procedure, e con una capacità di spesa e di gestione che faccia dimenticare i fallimenti delle passate esperienze, e uso il plurale. In questo contesto il ruolo del partenariato sarà fondamentale”. Guardando in prospettiva, Oliverio ha poi annunciato che “si sta lavorando a un nuovo modello di gestione dei fondi comunitari, basato sul rafforzamento del ruolo di pianificazione e controllo della Regione, sulla concentrazione delle risorse in progetti unitari e integrati, sul coinvolgimento attivo del partenariato, sul decentramento, su forme di semplificazione e di automatismo e sul ricorso a nuovi strumenti come gli enti intermedi. A breve presenteremo la governance per il 2014-2020, confrontandoci con il partenariato, al quale proporremo di andare spediti sulle parti del nuovo ciclo su cui l’Ue non farà osservazioni: bisogna accelerare per evitare fallimenti che non possiamo più permetterci. Basta disattenzioni, pigrizie e modelli che sono già stati certificati come fallimentari: è l’ora di cambiare radicalmente impostazione. E’ necessario – ha concluso 8il presidente della Regione – uno sforzo imponente, che richiede l’impegno di tutti: soggetti istituzionali, parti sociali, territori. Oggi è il punto di partenza per un confronto franco e aperto”. (a. c.)

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