Politica, le donne reclamano maggiore spazio

Oltre il 44 per cento delle donne calabresi chiede una presenza concreta nei governi locali per imprimere un’accelerazione alle politiche attive sul lavoro e di sostegno al sistema economico. Ben 37 mila donne hanno perso il lavoro dal 2010. Il 50% del calo dell’occupazione femminile al Sud si è verificato in Calabria. Metà delle imprenditrici sono titolari d’azienda. Crolla del 40 per cento l’affidamento esclusivo dei figli alle madri in conseguenza di separazioni e divorzi. È quanto emerge da una Nota scientifica sulla donna in Calabria realizzata dall’Istituto Demoskopika. “La crisi economica e il rilevante livello di sfiducia – analizza il presidente dell’Istituto Demoskopika, Raffaele Rio – si ripercuote inevitabilmente anche negli orientamenti e nelle richieste delle donne calabresi, in quanto avanguardia “più sensibile” della collettività regionale. La percezione rilevata ha il sapore dell’ennesimo grido dall’allarme dell’universo femminile che, fiaccato più dell’universo maschile dalla mancanza di lavoro e dalla scarsa presenza nel sistema politico, rivendica più ruolo, più rappresentanza e più decisionismo nelle scelte delle amministrazioni locali ai vari livelli. La perdita di migliaia di posti di lavoro di cui sono state vittime sacrificali le donne calabresi, nell’ultimo quinquennio, – conclude Raffaele Rio – pesa come un macigno sulle famiglie calabresi”. Donne e politica: una su due rivendica rappresentanza nelle amministrazioni locali. Più donne in politica ma con una rappresentanza rilevante e senza incorrere nella retorica delle strumentalizzazioni del sistema dei partiti che spesso si accorge della partecipazione delle donne soltanto al momento della composizione delle liste. L’orientamento dell’universo femminile calabrese rilevato da Demoskopika non lascia spazio a dubbi: è auspicabile, anzi necessaria, una significativa presenza femminile nelle posizioni di vertice, nei sistemi politici e di rappresentanza ai vari livelli. Nello specifico, la stragrande maggioranza delle calabresi che ha dichiarato interesse alla partecipazione politica, ha indicato le amministrazioni locali, Regione e Comune in testa, quali sedi istituzionali in cui aumentare il peso di rappresentanza delle donne (44,5%). Nel 29,2% dei casi la richiesta ha riguardato il Parlamento, nel 18,2% i partiti politici e soltanto nell’8,1% i sindacati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...