“Calabria Verde” non paga i forestali ma cerca consulenti…

L’azienda regionale “Calabria Verde” non paga da alcuni mesi i lavoratori forestali ma in compenso si accinge a reclutare consulenti esterni. Lo denuncia la segreteria regionale Ugl Agroalimentare che in una nota «protesta per la recente deliberazione 44/2015 sulla “costituzione di una short list per affidamento di incarichi attinenti redazione piano di gestione e assestamento”». L’Ugl evidenzia che «mentre i lavoratori forestali siano ancora in attesa del pagamento delle mensilità di novembre, dicembre e tredicesima mensilità del 2014, l’azienda forestale regionale Calabria Verde prosegua in una gestione poco attenta e oculata delle risorse, con l’intenzione di ricorrere a professionalità esterne, peraltro non  ben chiaro per quante unità e per quanto tempo, con aggravio di spesa. La Ugl Agroalimentare della Calabria, che nei mesi scorsi ha ripetutamente evidenziato la opportunità e la necessità per l’azienda Calabria Verde di dotarsi dei dovuti  strumenti tecnico/legislativi di gestione ed assestamento forestale,  nel rilevare come l’ente regionale abbia evitato il confronto sindacale di merito riguardo piani e programmi aziendali, contesta come a fronte del perdurare di  ritardi nel pagamento degli operai per carenza fondi si pensa di ricorrere a figure esterne. Le figure professionali per le quali si è deliberato l’avviso pubblico per la short list sono ben presenti all’interno dell’azienda». Per la Ugl «sono infatti presenti in organico oltre 20 tecnici, in atto inutilizzati o sottoutilizzati, in possesso delle competenze richieste nel bando e non si comprende, pertanto, come l’azienda possa privilegiare l’affidamento di onerosi incarichi all’esterno e non invece puntare ad un adeguato e razionale utilizzo dei dipendenti interni, per evidenti ragioni di opportunità ed economicità in tempi di sbandierata carenza di risorse. Altra perplessità riguarda le figure ricercate dall’avviso pubblico, come periti agrari e periti agrari laureati, agrotecnici e agrotecnici laureati, che pare non siano abilitate alla redazione dei piani di gestione ed assestamento forestale. Inoltre, le eventuali figure mancanti, potrebbero essere anche richieste ad altri enti regionali, come l’Arsac, da utilizzare in comando temporaneo. La Ugl Agroalimentare Calabria chiede il ritiro del bando, ovvero la sua sospensione da parte del competente dipartimento Agricoltura e Forestazione della Regione Calabria e la convocazione di una specifica riunione sindacale per chiarire gli orientamenti riguardo un uso funzionale ed adeguato delle risorse umane ed economiche».

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