Manno: sporca partita del “Sistema” sulla diga del Melito?

Il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese Grazioso Manno ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Renzi, al ministro Lupi, al sottosegretario Del Rio, al presidente dell’Anticorruzione Cantone e al presidente della Regione Oliverio in riferimento alla notizia dell’arresto del supermanager del ministero dei Lavori pubblici Ettore Incalza nell’ambito dell’inchiesta “Sistema” della magistratura di Firenze su una presunta corruzione nelle grandi opere in Italia.  «Avendo letto tutte le notizie che lasciano stupiti, rispetto alla problematica delle grandi opere e dei lavori pubblici in generale – si legge nella lettera di Manno – resto sempre di più convinto che, intorno alla Diga sul Melito, sia stata giocata da alcuni una “sporca partita”. La mente mi è tornata indietro al 4 luglio ed al 14 novembre 2008 quando, con due comunicati stampa, avevo chiesto “di accertare se, nel comportamento dell’Astaldi, vi era stato raggiro e dunque truffa” e denunciavo chiaramente “affari, manovre, soldi e potere intorno a tutta la vicenda della Diga sul Melito”». Manno non si è mai arreso nel difendere la realizzazione della diga sul Fiume Melito e infatti ricorda«che dal momento della rescissione del contratto con Astaldi (sempre nel 2008) ho inviato centinaia di lettere e comunicazioni ai vari presidenti del Consiglio, ai vari ministri che si sono succeduti (Altero Matteoli, Corrado Passera e l’attuale Maurizio Lupi ), senza mai ricevere alcuna risposta, né sono stato mai ricevuto per poter esporre il punto di vista dell’Ente consortile. Guarda caso – rimarca Manno – negli ultimi anni, il “dominus totale” delle grandi opere – come affermano tutti i media – è stato Ettore Incalza. Sempre dai giornali leggo che lo stesso Gip definisce il grande manager come colui che “ha diretto ogni grande opera, controllandone l’evoluzione in ogni passaggio formale; predisponendo le bozze della legge obiettivo; di anno in anno individua le grandi opere da finanziare e sceglie quali bloccare e quali mandare avanti. Ma allora la Diga sul fiume Melito c’entra qualcosa? Perché questo silenzio assoluto da parte dei vari ministri? Perché la magistratura non è andata fino in fondo, rispetto a una mia circostanziata denuncia e deposizione rilasciata l’8 aprile 2009 a Giuseppe Borrelli, allora procuratore aggiunto della Repubblica a Catanzaro? Come mai lo stesso Incalza (nella seconda foto), pur da noi più volte interessato sulla vicenda, non abbia mai preso posizione? Abbiamo dimostrato in tutti i modi, e con una serie di documenti, il valore strategico della Diga sul Melito, sottolineando tra l’altro – prosegue Manno nella lettera – che è un assurdo non completarla, tenuto conto che sono stati già spesi oltre 85 milioni di euro».incalza ercoleIl presidente del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese ricorda poi che «il 3 giugno 2014, con una nota firmata dal sottoscritto e controfirmata da ben 52 sindaci, è stato chiesto al premier Renzi l’inserimento dell’opera nel Decreto Sblocca Italia: da allora, più volte, abbiamo riscritto al premier e ai vari Ministri senza, anche in questo caso, ricevere alcuna risposta. Che anche su quest’opera vi sia la mano di Ettore Incalza? Il dubbio – afferma Manno – lasciatemelo dire, è consentito. Sono anni che, quotidianamente, portiamo avanti, con fiducia e ottimismo, una battaglia che abbiamo e continuiamo a definire anche di legalità. Ma ancora oggi nessun riscontro. La nostra pazienza è finita. Per l’ennesima e ultima volta chiedo a voi tutti un incontro urgente. Ove anche questa volta non dovessi ricevere un minimo di risposta, da questo momento cambieremo “verso”: mobiliteremo sindaci, istituzioni varie, associazioni e tutti coloro che ritengono giusta, nonché essenziale, la nostra battaglia per lo sviluppo e per l’economia della Calabria. Chiamerò a tutti “gli uomini di buona volontà”, e questa volta verremo sotto Palazzo Chigi e davanti al ministero delle Infrastrutture e non faremo sconti a nessuno».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...