Acri aggredito a Guardavalle, inchiesta aperta dall’Antimafia

E’ stata la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ad aprire il fascicolo di indagine sulle presunte intimidazioni che sarebbero avvenute ai danni dei giocatori dell’Acri prima della partita di Eccellenza con il Guardavalle, partita poi non giocata per la decisione dei cosentini di non entrare in campo. Nella giornata di oggi sono iniziati gli interrogatori in Procura: a essere ascoltati per circa tre ore dal sostituto procuratore Fabiana Rapino sono stati due giocatori e un accompagnatore dell’Acri. I tre avrebbero confermato le gravi violenze che avrebbero subito prima del match. In particolare un giocatore avrebbe subito gravi minacce e lesioni prima della partita mentre si trovava in un ristorante, dove gli sarebbe stato puntato alla gola un coltello da cucina: proprio in quel momento, secondo l’ipotesi della Procura, i camerieri si sarebbero improvvisamente allontanati dalla sala. Un particolare che per gli investigatori farebbe pensare a un’azione condotta con vere e proprie modalità mafiose. Il legale dei giocatori dell’Acri, Sabrina Rondinelli, ha inoltre depositato il referto medico, rilasciato dal Pronto soccorso di Cosenza, del calciatore che sarebbe stato malmenato prima dell’inizio della gara.

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