“Disastro” depurazione, Calabria nel mirino dell’Ue

La Regione Calabria nel mirino dell’Unione europea per il “disastro” depurazione, con ben 130 agglomerati “fuori legge” per cattivo funzionamento o cattiva gestione e il rischio di una sanzione di almeno 38 milioni. Il dato è emerso nei giorni scorsi nel corso di un’iniziativa pubblica alla presenza del ministro dell’Ambiente Galletti. In Italia – sui è evidenziato – fognature e depurazione sono «a un livello insostenibile»: 3 italiani su 10 non sono ancora allacciati a fognature o a depuratori (quasi la maggioranza in Sicilia, Calabria, Campania, un 30% in Lombardia e Friuli); siamo in ritardo sui livelli di allacciamento nelle 86 città con oltre 150.000 abitanti. E ancora, la criticità degli acquedotti: in particolare al sud, Puglia esclusa, con 9 milioni di persone ancora con problemi, e punte di dispersione sino al 50%. «Su depurazione e acque reflue non ci sono più deroghe ma solo sanzioni: 2.500 comuni fuorilegge; nel 2016 l’Ue potrebbe calare la tagliola da 485 milioni all’anno di multe fino a che non ci si mette in sicurezza». Sono 19 le regioni sotto scacco: Sicilia in testa con 175 ha il maggior numero di agglomerati in infrazione (185 milioni la stima della sanzione), seguono Calabria con 130 (38 milioni); Lombardia (con 128 infrazioni; 74 milioni), Campania (125 infrazioni; 21 milioni). Le penalità di mora arrivano fino a 714.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’adeguamento a decorrere dalla pronuncia della sentenza entro il 2016. «Oltre il 60% degli agglomerati in infrazione – secondo le cifre fornite dal ministro Galletti, che non esclude commissariamenti delle Regini inadempientisono in Lombardia, Campania, Calabria e Sicilia». In particolare, sotto accusa l’incapacità delle Regioni di utilizzare e spendere i fondi europei. Due interventi del Cipe (delibera 62-2011 e 87-2012) hanno stanziato parecchio denaro per le Regioni del Sud: Calabria, Puglia e Sardegna si sono viste assegnare ben 822 milioni. Anche in questo caso si tratta di fondi relativi alla programmazione 2007-2013. E, anche in questo caso, il denaro è rimasto praticamente tutto fermo. Guardando allo stato di avanzamento dei diversi progetti, solo la Puglia è riuscita a spendere un paio di milioni scarsi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...