Manifestazione per Bova: «Barra dritta e avanti tutta»

La piazza degli hashtag. “stoconarturo”, “barradrittaeavantitutta”, “unodinoi”, “nonmollaremai”. E poi striscioni sui balconi, banconi di frontiera e di barriera, magliette a tema, i “Cento passi” di Impastato cantati dai Modena City Ramblers. Amaroni diventa nel Sabato Santo il cuore della Calabria che si oppone all’aggressione della criminalità organizzata. Folla in piazzetta dell’Emigrante per condannare senza se e senza ma l’intimidazione ad Arturo Bova, consigliere regionale dei “Democratici progressisti” espressione del Pd e primo cittadino amaronese per sei anni. La mobilitazione organizzata dai Giovani democratici di Catanzaro con il contributo del circolo Pd “Lauria” di Catanzaro richiama rappresentanti istituzionali tra cui una ventina di sindaci del comprensorio di diverso colore politico, militanti e dirigenti del Pd e non solo, la Cgil, il mondo dell’associazionismo, gli attivisti di “Libera”. Arturo Bova arriva all’appuntamento piuttosto provato, anche commosso, comunque deciso a non mollare, come è del resto nel suo carattere. bovaSul palco, secondo la scaletta cadenza dal dirigente del Pd Pasquale Squillace, sfileranno in tanti a manifestare solidarietà al consigliere regionale: dal suo capogruppo all consiglio regionale Giuseppe Giudiceandrea al vicepresidente della Regione Enzo Ciconte, dal segretario provinciale della Cgil Giuseppe Valentino alla coordinatrice di “Libera” Catanzaro Donatella Monteverdi, e poi i Giovani democrat rappresentati anche dal loro segretario regionale Valente e molti sindaci, tra cui anche alcuni che in passato hanno subito intimidazioni pesanti come Cuda di Pianopoli, Procopio di Montauro e Scalfaro di Cortale. Arturo Bova li ringrazierà tutti e ringrazierà tutti i presenti, tanti per queste latitudini e per questo tipo di manifestazioni. «Io non mi intimidisco. La preoccupazione più grande non è per me, ma è per la mia famiglia, per le mie figlie – dice Bova – perhé svegliarsi di soprassalto alle 2,30 di notte e dover far spostare le mie figlie dalla loro stanza perché vicina alle fiamme, non è stato affatto bello. Ma questo non mi porterà a mollare, anzi vado avanti. O forse, a giudicare da quanta gente c’è qui oggi, dovrei dire che andiamo avanti, tutti insieme. Perché quelli che commettono certi gesti sono pezzi di m… ma sono due o tre mentre le persone per bene sono migliaia. Dobbiamo però – avverte il consigliere regionale – essere uniti nella battaglia per la legalità e essere vigili per evitare che i nostri giovani persona la speranza. Ma ci sono stati segnali molto importanti: uno di questi è il fatto che ieri, Venerdì Santo, la Giunta regionale abbia lavorato fino a tarda sera». Bova conclude: «Per quanto mi riguarda barra dritta e avanti tutta. La battaglia è lunga ma la vinceremo. Se questa che c’è in questa piazza è la risposta per quanto accaduto, sono sicuro che un giorno festeggeremo insieme la vittoria». (a. c.)

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