Fondi Ue, la Cretu alla Calabria: raddoppiate gli sforzi

«Oggi abbiamo analizzato la situazione in Calabria, Campania e Sicilia perché in queste regioni meridionali registriamo enormi problemi ma anche buoni risultati: adesso però gli sforzi devono essere raddoppiati». Lo ha affermato la commissaria europea per le politiche regionali Corina Cretu concludendo a Reggio gli incontri sulla programmazione dei fondi comunitari con il governo nazionale, rappresentato dal ministro Graziano Delrio e dal sottosegretario Claudio De Vincenti, e i presidenti delle Regioni Calabria Mario Oliverio, Campania Stefano Caldoro e Sicilia Rosario Crocetta (nella foto tutti i protagonisti). Nella conferenza stampa finale la Cretu si è detta «felice di questa tappa in Calabria e poi (nel pomeriggio) in Sicilia, che sono due «regioni magnifiche, che ringrazio per l’ospitalità». Quindi ha fatto il punto della situazione: «In Italia – ha esordito la Cretu – c’è un tasso di spesa ancora al di sotto della media ma negli ultimi tempi la spesa dei fondi comunitari ha avuto un’accelerazione molto seria e mi complimento per gli sforzi fatti. C’è però ancora molto da fare e c’è da fare di più. Spero che i ritardi nella programmazione 2007-2013 non portino a tagli nella nuova programmazione 2014-2020. Comunque annuncio con soddisfazione lo sblocco dei pagamenti, sospesi da 3 anni, per la Calabria per 800 milioni. Insieme a Campania e Sicilia la Calabria aveva un problema con l’assorbimento dei fondi, per superare questi problemi queste regioni sono state inserite in progetti specifici. Dal 2012 Campania e Sicilia hanno quadruplicato la spesa dei fondi europei, mentre la Calabria l’ha triplicata soprattutto con la strategia dei grandi progetti e dei nuovi programmi». La Cretu, che ha decisamente escluso la possibilità di proroghe oltre il 31 dicembre 2015 per la programmazione 2007-2013, ha guardato anche in prospettiva futura: «Oggi – ha proseguito la commissaria europea – abbiamo analizzato la situazione in Calabria, Campania e Sicilia perché in queste regioni meridionali registriamo enormi problemi ma anche buoni risultati: adesso però per colmare il divario esistente gli sforzi devono essere raddoppiati, perché con il corretto e veloce uso dei fondi comunitari si può aumentare del 2 per cento il Pil. Il nostro obiettivo è creare lavoro e in questo senso i programmi europei devono essere fonte di speranza». Per quanto riguarda il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione e nella spesa dei fondi comunitari la Cretu ha affermato di «condividere l’idea del ministro Delrio di creare un’agenzia anti-corruzione. Siamo consapevoli del problema ma da parte nostra ci sarà un’alta attenzione con il monitoraggio da parte degli organismi europei e soprattutto di quelli nazionali». A sua volta il ministro Delrio ha annunciato che il governo punta «soprattutto su una programmazione chiara e unitaria dei fondi dell’Unione europea, con una regia unica a Palazzo Chigi e responsabilità precise. Puntiamo su un protagonismo dei territori e delle amministrazioni regionali e locali».

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