Spese dei gruppi alla Regione, controlli più rigorosi

“E’ necessario razionalizzare la confusa e disorganica legislazione sull’organizzazione dei gruppi consiliari e le strutture a essi connesse, riformandola al fine di tutelare il principio di separazione dei poteri, che la nostra Costituzione riconosce anche alle Regioni”. Lo afferma il capogruppo in Consiglio regionale della lista ‘Oliverio presidente’, Orlandino Greco, che annuncia di aver presentato una proposta di legge sul funzionamento degli uffici di diretta collaborazione con gli organismi politico-istituzionali del Consiglio regionale e sulle modalità di finanziamento dei gruppi consiliari. “L’obiettivo della proposta di legge – spiega Greco (nella foto) – è quello di garantire una maggiore trasparenza e rigidità sulle spese dei gruppi consiliari e sui costi delle strutture connesse. Nella proposta di legge sono presenti delle disposizioni che consentiranno, tra l’altro, di ridurre i costi delle strutture collegate ai gruppi consiliari. Inoltre, per verificare costantemente la legittimità del conferimento di incarichi e degli atti amministrativi relativi ai fondi di competenza del Consiglio regionale, si prevede l’istituzione di un nucleo di valutazione sulle spese del Consiglio regionale. Qualora, secondo l’analisi del Nucleo, gli atti esaminati dovessero risultare nulli, il consigliere, in solido con l’eventuale beneficiario dell’atto, dovrà restituire le somme illegittimamente utilizzate”. Inoltre – aggiunge Greco – “sempre nell’ottica di una maggiore trasparenza, per il conferimento degli incarichi del personale delle strutture connesse al Consiglio, il titolare della struttura e il consigliere regionale saranno tenuti a esprimere la propria scelta sulla base di espressa e analitica motivazione nella quale dovranno essere esaminate le caratteristiche professionali del ruolo da ricoprire e la rispondenza ad esse del candidato. Attraverso la proposta di legge – conclude il capogruppo della ‘Oliverio presidente’ – si vuole finalmente semplificare la materia, riducendo i costi, rendendo maggiormente rigidi i conferimenti di incarichi a natura fiduciaria assegnati del Consiglio e garantendo, attraverso un organismo di controllo, la trasparenza e la legittimità delle spese relative ai fondi di competenza del Consiglio regionale.”

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