Processo Parco “Romani”, condannati Speziali e Gatto

Si sono conclusi con quattro condanne a pene comprese fra 4 e 11 mesi di reclusione e tre assoluzioni i giudizi abbreviati chiesti da sette imputati coinvolti nel procedimento giudiziario nato dall’inchiesta su presunti illeciti connessi al Parco commerciale “Romani”, che sorge nel quartiere Sala, a Catanzaro, e alla realizzazione al suo interno dell’Ente Fiera comunale, che l’amministrazione aveva inizialmente deciso di collocare in un’area appositamente individuata nel quartiere Germaneto. In particolare il giudice dell’udienza preliminare, Pietro Scuteri, ha condannato – le pene risultano così scontate di un terzo per la scelta del rito abbreviato – Giuseppe Gatto, presidente di Confindustria Catanzaro (nella seconda foto) che si autosospese dalla sua carica dopo aver ricevuto un’informazione di garanzia ma che è imputato nella sua qualità di imprenditore, a 5 mesi e 10 giorni di reclusione e 130 euro di multa (il pm aveva chiesto per lui 5 anni di reclusione e 2.500 euro di multa); Giuseppe Grillo, presidente della società municipalizzata “Catanzaro Servizi”, a 11 mesi e 10 giorni di reclusione (il pm aveva chiesto 3 anni); Giuseppe Speziali (nella foto in alto), presidente di Confindustria Calabria, che pure si autosospese all’epoca delle indagini e che è stato ugualmente coinvolto in qualità di imprenditore, a 4 mesi e 130 euro (era l’unico per il quale il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione); e l’avvocato Marina Pecoraro a 9 mesi e 10 giorni (chiesti 2 anni). Assolti Alba Felicetti, ex dirigente del Comune di Catanzaro (il pm aveva chiesto una condanna a 1 anno e 8 mesi); giuseppe_gattoPasquale Costantino, imputato in qualità di dirigente del Comune (chiesto 1 anno di reclusione e 600 euro di multa); Francesco Lacava, ex consigliere comunale e presidente del consiglio d’amministrazione della società “Parco Romani” (chiesti 1 anno e 6 mesi). Riprenderà il 9 giugno, invece, il processo per i restanti 4 imputati, rinviati a giudizio il 12 dicembre: l’ex sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo (Pd); Giulio Elia, consigliere comunale di Catanzaro e presidente della Commissione urbanistica dell’Ente; l’imprenditore Gaetano Romani, costruttore del parco commerciale; Biagio Cantisani, ex dirigente del Comune di Catanzaro e presidente dell’Ordine degli architetti. Nel procedimento giudiziario, in cui sono costituiti parte civile il Comune di Catanzaro e la municipalizzata “Catanzaro Servizi”, la pubblica accusa contesta, a vario titolo, i reati di falso, abuso d’ufficio, tentata truffa aggravata, tentata percezione di fondi pubblici, corruzione, distruzione soppressione o occultamento di atti, estorsione, concussione. (Agi)

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