Il “battesimo” del “Forum riformista”

Non è un nuovo partito o la corrente di un partito, piuttosto vuole essere uno spazio aperto di discussione e di elaborazione culturale e politica. E’ questo l’obiettivo del “Forum riformista” presentato ufficialmente a Lamezia Terme dopo il varo formale presso uno studio notarile avvenuto nelle scorse settimane. Una platea composita, certo a forte matrice socialista – rivendicata anche con legittimo orgoglio – ma non solo. L’obiettivo – ha detto il presidente del “Forum riformista”, il più volte parlamentare Cesare Marini – «è quello di approfondire una serie di questioni che riguardano la Calabria e di stimolare una forte riflessione in un panorama molto dormiente sul piano dei contenuti». Un luogo di ascolto e di confronto – ha aggiunto il vicepresidente Ercole Nucera – «nel quale ognuno possa esprimere il proprio punto di vista rifuggendo dall’appiattimento generale, ma anche un luogo in cui ricostruire un’identità calabrese». Concetto condiviso anche da Pietro Melia, che ha poi definito il “Forum riformista” «un luogo di donne e uomini liberi». Nessun reducismo, hanno ribadito i partecipanti al “battesimo” del movimento, piuttosto un tentativo, dettato soprattutto dalla passione, di colmare un vuoto di idee e di progetti – in sintesi, un vuoto politico – che è sotto gli occhi di tutti, nel Paese e soprattutto in Calabria. Sotto questo aspetto sono tante le “cartine di tornasole” di un quadro politico sconsolante. A esempio, la vicenda di Platì, il comune della Locride nel quale a fine mese non si voterà per l’assenza di candidati sindaco e di liste. Sul punto Saverio Zavettieri, che del “Forum riformista” è stato in pratica l’ispiratore, ha ricordato come «dopo il primo scioglimento negli anni ‘90, come socialisti andammo a Platì per fare una lista con i platiesi e dalla sinistra venimmo bollati come mafiosi. E’ apprezzabile che adesso il Pd scopra Platì, ma siccome il Pd è anche l’erede del Pci sarebbe stato più opportuno che chiedesse scusa ai platiesi ma anche ai tanti comuni che hanno criminalizzato più che organizzare iniziative spettacolari con signori e signorine…».20150518_175537 Lo stesso Zavettieri ha poi allargato ulteriormente l’orizzonte nel quale cui intende muoversi il Forum, spaziando dai temi regionali a quelli nazionali. «Sono scomparsi i partiti politici, sono rimasti solo i partiti personali, con un pericoloso restringimento degli spazi democratici. Nessuno – ha aggiunto Zavettieri – contesta il diritto del Parlamento a fare le riforme ma come fa una maggioranza parlamentare che non rappresenta la maggioranza degli italiani – visto che ben 150 parlamentari sono stati di fatto dichiarati incostituzionali – a stravolgere la Costituzione? Quanto alla Calabria, penso alla vicenda dello Statuto regionale, modificato alla velocità della luce: si prevede la possibilità di nominare tutti assessori esterni ma questo significa mortificare gli eletti. E poi ci si lamenta che non c’è la politica e non ci sono i partiti… Il Forum vuole proporsi come uno stimolo e un pungolo per tutti, da sinistra a destra». Molti gli intervenuti alla convention, alla quale hanno partecipato tra gli altri anche Angela Romeo, Maria Teresa Laurito, Fabio Guerriero e Leopoldo Chieffallo, che nel “Forum Riformista” vede anche «uno spazio da aprire alle giovani generazioni». Un contributo alla discussione è arrivato anche dal giudice Romano De Grazia, che ha invitato a puntare sulla legalità e sulla cultura «che unisce e non divide». Presente anche Sandro Principe, che ha rimarcato come sia sempre più sentita «l’esigenza di recuperare la cultura riformista, che significa capacità di governare i processi difendendo e garantendo i diritti, oggi invece sistematicamente compressi. Questa del Forum non dev’essere un’operazione nostalgia ma un’iniziativa che aiuti anche i giovani a mettere in campo una cultura riformista. Voglio infine citare un dato: da assessore regionale Zavettieri concepì il Distretto tecnologico di Gioia Tauro, dopo di lui io l’ho portato avanti. Un progetto “pilota” di quel Distretto era il settore automobilistico». Qualche ora prima il presidente della Regione Mario Oliverio ha presentato il progetto di un investimento americano nel settore auto proprio nell’area di Gioia Tauro: a occhio e croce, l’idea originale è di almeno dieci anni fa… (a. c.)

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