La Regione “dimentica” il bicentenario murattiano

«Totalmente assente dalla scena culturale italiana, reduce da una clamorosa brutta figura all’Expo, la Calabria targata Oliverio perde la faccia anche per il bicentenario murattiano, evento evidentemente sconosciuto ad un Governatore che pensa di potere fare a meno di un assessore alla cultura». Lo sostengono i consiglieri regionali Mimmo Tallini (Gruppo misto) e Giuseppe Mangialavori (Cdl). «A Napoli – aggiungono – qualche giorno fa, nel Salone d’Ercole del Palazzo Reale è stata inaugurata una pregevole mostra sul decennio francese a Napoli ed in particolare sul periodo di regno di Gioacchino Murat. Il Tg1 se n’è occupato largamente nelle sue edizioni. La mostra, organizzata dalla Soprintendenza Beni ai Architettonici assieme all’Ambasciata di Francia in Italia e al Consolato francese, coincide col bicentenario della morte di Gioacchino Murat avvenuta a Pizzo Calabro ed è considerata uno degli appuntamenti più importanti a Napoli tra la primavera e l’estate del 2015». Ancora Tallini e Mangialavori: «La mostra “Murat re di Napoli. A passo di carica” propone oltre 150 pezzi molti dei quali provengono da collezioni di musei francesi e vengono esposti per la prima volta in Italia: tra questi due famose spade quella a lama ricurva che Murat impugna nella campagna d’Egitto e la spada cerimoniale da “Maresciallo dell’Impero”. Napoli sfrutta abilmente questa circostanza storica per animare il mercato turistico legato alla cultura. E la Calabria? Niente di niente. La conferma della nullità della Regione viene dalla risposta che il vicepresidente della Giunta, Ciconte, ha dato a un’interrogazione rivoltagli in Consiglio regionale, quando asserisce che la realizzazione dell’evento commemorativo potrà essere proposto dall’Associazione Gioacchino Murat in risposta all’avviso di selezione di eventi culturali storicizzati. Proposto dall’Associazione, dunque, e non dalla Regione Calabria. E se la domanda dell’associazione Murat dovesse essere, per qualche motivo, respinta?». Concludono Tallini e Mangialavori: «Non avrebbe dovuto la Regione Calabria nominare un comitato scientifico, assumere direttamente la regia dell’irripetibile operazione culturale? Il buon Mario Caligiuri non si sarebbe fatto sfuggire questa occasione. Ci auguriamo che prima della data della morte di Murat, il 13 ottobre, la Calabria avrà un assessore alla cultura e che s’intraprendano le opportune iniziative per celebrare un evento storico che potrebbe trasformarsi in occasione di sviluppo per la nostra regione».

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