Platì e Rosarno, la Lanzetta: è il Pd del “latte versato”…

«Gli “agguati” l’amministrazione Tripodi li ha subiti sempre, ma la solidarietà del partito si è vista raramente, forse mai. Arriva adesso, la solidarietà del Pd, “a latte versato”, come a Platì, a urne chiuse». E’ quanto afferma l’ex ministro Maria Carmela Lanzetta, della direzione nazionale del Pd, commentando recenti vicende politiche tra le quali la caduta dell’amministrazione di Rosarno guidata da Elisabetta Tripodi (le due insieme nella foto). «Meglio tardi che mai, ma – prosegue la Lanzetta – è possibile continuare così, cioè senza una segreteria al completo che decida quali sono gli obiettivi che vuole raggiungere il Pd calabrese e con quali mezzi, in modo da costituire uno stimolo costruttivo per la giunta regionale, per la crescita politica-socio/economica-ambientale della Regione e per non dare l’impressione di gestire solo il potere per fini elettorali? Del resto le elezioni in Calabria, al di là delle difese d’ufficio, non è che siano andate come ci si aspettava, soprattutto considerando il vantaggio derivante dalle condizioni critiche della destra e dalla presidenza della Regione Pd; e se Alessandra Moretti dichiara che “nel Pd c’è bisogno di una riflessione”, non lo dice certamente una antirenziana. Questa riflessione è possibile farla anche in Calabria, oppure dobbiamo accettare lo status quo comunque vada? Oppure dobbiamo accettare il rischio di subire processi politico-personali da qualche commissione di turno? Con Elisabetta abbiamo sempre pensato e cercato di coinvolgere altri sindaci, uomini e donne di profonda sensibilità, nell’impostare un autentico cambiamento sui territori, soprattutto in termini di legalità, del rispetto delle regole e delle persone, senza distinzioni politiche-partitiche; e se c’è stata qualche ingenuità politica è perché abbiamo agito non pensando ai giochi di potere del do ut des, ma solamente sulla base delle nostre convinzioni che certamente non prevedevano un ritorno di comode posizioni». Maria Carmela Lanzetta aggiunge: «Il Pd in questi giorni ha dichiarato che “non abbandonerà Rosarno e la Tripodi”, che difenderà la scelte fatte dalla sua amministrazione, che vuole dare una risposta chiara, forte all’”agguato” subito. Per rendere credibile tutto questo non sarà sufficiente però una «manifestazione del partito nazionale», pur importante, la cui eco si spegne dopo qualche giorno, ma è necessario darle la possibilità di salvaguardare e riproporre la sua esperienza in termini ideali e fattuali».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...