Parco del Pollino, si punta sul turismo equestre

Al via il progetto “Ippovia del Pollino”. Il progetto è promosso dal Comune di Sant’Agata d’Esaro, in collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Pollino, il Corpo forestale dello Stato, con i Comuni di San Sosti, Sangineto, Belvedere Marittimo, Fagnano Castello, Grisolia, Verbicaro, Scalea, Morano Calabro, Mormanno, Lungro, Acquaformosa, Orsomarso, Buonvicino, Mottafollone, Malvito, San Donato Di Ninea, Saracena. L’iniziativa nasce dalla volontà di realizzare percorsi equestri nel territorio del Parco nazionale del Pollino a seguito della disponibilità di Sirio Fracassi, responsabile tecnico nazionale della Commissione sport equestri del Csi (Centro Sportivo Italiano) e Quadro tecnico del Circolo equestre Le Cerque, con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati al mondo del cavallo e della natura. Il Circolo equestre Le Cerque, partner tecnico del progetto, nasce nel 2006 e nel 2014 conta già più di 200 soci. Si trova tra le colline della Sabina a pochi chilometri dalla Riserva Naturale Nazzano-Tevere Farfa. Il progetto rientra tra gli eventi eco-turistici di risonanza regionale, nazionale e internazionale, improntato alla promozione del patrimonio naturalistico calabrese. L’obiettivo finale è arrivare ad avere almeno 300 km di percorsi nella natura garantendo fino a 15 giorni di soggiorno e interessando due Regioni (Basilicata e Calabria) e tre provincie (Cosenza-Potenza-Matera). Gli itinerari dovranno essere ben tabellati e potranno essere utilizzati anche a piedi o in bicicletta. I percorsi, dovranno risultare emotivamente gradevoli, e sicuri, riservando la massima attenzione al cavallo. Gli accompagnatori potranno seguire dei percorsi storici, culturali, enogastronomici sui territori attraversati, accompagnati dal personale altamente specializzato dell’Ente Parco, ritrovandosi la sera con i cavalieri. I principali interlocutori del progetto sono Circoli nazionali e internazionali che praticano turismo equestre. E’ evidente la sempre maggiore richiesta di ippovie e sentieristica, che sono i naturali collegamenti tra realtà economiche e rurali e quindi portatori di grandi vantaggi all’economia territoriale. Il turismo equestre viene inteso come base di partenza per la rivalutazione del territorio, che può coinvolgere i seguenti aspetti: 1- patrimonio ambientale- naturalistico, per la salvaguardia della ricchezza ambientale, attraverso il ripristino di vecchi sentieri in disuso e la creazioni di nuovi percorsi; 2 – attività imprenditoriali presenti (agriturismi, bed & breakfast, alberghi, ristoranti, produzioni agro-alimentari e dei prodotti tipici) con potenziamento dell’offerta; 3- creazione di un nuovo circuito di vocazione turistica del territorio collegato a quello della marina; 4 – sviluppo di nuove attività imprenditoriali legate alla ricettività, alle risorse archeologiche e naturalistiche. Per la prima volta, verrà offerta al grande pubblico ed a quello più ristretto di esperti del settore, la possibilità di conoscere e apprezzare i territori del Parco nazionale del Pollino con percorsi a cavallo. Inoltre, verranno presentati percorsi di alto valore naturalistico e culturale che raccontano il passaggio delle presenze storiche e dei fenomeni naturali del paesaggio. I Comuni della Calabria, interessati oggi, e quelli della Basilicata domani, potrebbero trarre dei benefici dal progetto Ippovia del Pollino che nasce “dall’amore per cavallo e natura” e crea i presupposti per lo sviluppo territoriale della filiera agricolo-turistica e ambientale-culturale. Il progetto “Ippvia nel Pollino”, che gli organizzatori puntano a esportare all’Expo di Milano e al Salone internazionale Cavalli Verona, è stato presentato nei giorni scorsi a San’Agata d’Esaro alla presenza del sindaco Luca Branda, del funzionario del Parco Carmelo Pizzuti delegato dal presidente del Parco nazionale del Pollino, di Sirio Fracassi tecnico nazionale della Commissione sport equestre e presidente del Circolo equestre Le Cerque, di Lucia D’Aprile Guida ufficiale del Parco, di Marino Fiasella presidente nazionale dell’Associazione Ambientevivo, di Stefania Schipani, ricercatrice ambientale.

Un pensiero su “Parco del Pollino, si punta sul turismo equestre

  1. carlo lupicarlo

    SONO CENSURATO COMUNCUE A TUTI MAI MOLARE SIATE SERENI MA COMBATERE LA #STORIA #SIAMO #NOI UNO PER TUTI TUTI PER ##UNO W,W,W, 5 STELE AVRANO LA SOVRANITA?? LA CONSULTA SARA EMILITA CON LA PENA DI MORTE SONO FALSI CORROTI EVASORI PLURIMILIONARI MAFIOSI I MIEI FRATELI TUTI COLORO CHE SI AVENTANO PER ONESTA SON O PADRI E MADRI ?? CITADINI DELA NAZIONE I CORROTI POLIZIOTTI DENUNCIIARE E UN DOVERE CIVICO DEI CORROTTI AL POWER SARETE SALVATI TUTII DAI ONESTI CITADINIO X LO STATO SIAMO NOI POPOLO DI MERDA CHE CI FACIMO INFENOCHIARE DAI EBREI SPUDORATI AL POWER BOIA CHI MOLA CI STA NONSONO SEMOFOBO MA ORGOGLIOSO DI ESSERE CITADINO LIBERO DALA MAFIA VOREI CHE TUTO IL MIO POPOLO LA PENSASSE COSI

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...