“Rimborsopoli”, Musella: non ascoltati i nostri allarmi

«Regione Calabria nella bufera. Dispiace sinceramente ma purtroppo era prevedibile e l’abbiamo fatto rilevare fin dall’inizio della legislatura dimettendoci addirittura dal Coordinamento Antimafia che presiediamo al fine di attirare l’attenzione sulla gravità della situazione. Ma nessuno ha ascoltato». Lo sostiene Adriana Musella, presidente del Coordinamento antimafia “Riferimenti”, commentando l’inchiesta della Procura di Reggio sulla “rimborsopoli” al consiglio regionale della passata legislatura. «Ora – aggiunge la Musella – non resta che prendere atto dello sfacelo del quale certo non possiamo gioire ma che ci rattrista molto. In queste ore tanti godono per quanto è accaduto ma  non riusciamo a comprendere come sia possibile quando a farne le spese è un’intera regione. Il problema era di opportunità politica per una regione reduce da un voto anticipato. La Calabria aveva ed ha bisogno di tornare a credere e soprattutto non può permettersi inoperatività. Se si blocca tutto è davvero la fine. Ecco perché parlavamo di opportunità». La presidente di “Riferimenti” aggiunge: «Il nostro augurio è che tutto si possa chiarire e per il meglio. Quando, in merito alla situazione calabrese, liste per la  Regionali, nomine e così via, abbiamo sollevato un problema di opportunità e di etica pubblica ,il segretario regionale del Pd calabrese, Ernesto Magorno, rispondendo alla domanda di un giornalista ebbe a ribadire un concetto per cui  lui  faceva politica e che per certe cose c’era la magistratura: cosa assurda e da me contestata in quanto c’è una precisa responsabilità della politica che non può essere ignorata. Oggi l’onorevole Magorno cosa dichiara? Non sarebbe stato meglio per tutti, specialmente per la Calabria, un’azione preventiva e responsabile anziché attendere che i magistrati intervenissero a posteriori? Credo che i quadri di partito andrebbero, come a Roma anche in Calabria, commissariati per procedere a una bella lavatrice. Anche questa – conclude la Musella – è una proposta non di oggi ma da  noi avanzata fin da gennaio».

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2 pensieri su ““Rimborsopoli”, Musella: non ascoltati i nostri allarmi

    1. Angela

      “……………….soprattutto non può permettersi inoperatività” l’operatività della regione calabria è soprattutto nel movimentare soldi europei per i falsi corsi professionali, per le integrazioni olio e nient’altro E poi questa fina rappresentazione dell’antimafia non si vede un arresto tutto è come prima anzi peggio di prima

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