Aree di crisi, la Napoli contro l’immobilismo della Regione

“Nel mentre dopo l’operazione ‘Erga omnes’ i politici della maggioranza governativa regionale calabrese, coadiuvati anche da qualche politico di (finta!) opposizione, anziché ‘fare le valigie’ si affannano a individuare chi sarà più bravo a occupare poltrone, i cittadini calabresi sono costretti ad apprendere che la loro Regione è stata esclusa dalla possibilità di accedere agli strumenti di reindustrializzazione per le aree di crisi”. Lo afferma il presidente di ‘Risveglio ideale’ Angela Napoli, consulente della commissione parlamentare antimafia. “Qualcuno – prosegue la Napoli – potrebbe pensare che la responsabilità è legata alla presenza della ‘ndrangheta in tutto il territorio: per nulla! La responsabilità è tutta dell’ente Regione Calabria che non ha mai segnalato alcun Comune o area della Calabria caratterizzata da crisi, impedendo così al Ministero dello Sviluppo economico di far inserire parti del territorio calabrese nella lista dei Comuni compresi nelle aree di crisi. Per i nostri amministratori regionali nella Calabria – conclude la Napoli – non esistono zone di crisi, zone quindi che avrebbero bisogno di attingere a fondi per il recupero e per lo sviluppo!”.

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