Chiesta la condanna per l’ex sindaco antimafia Girasole

Il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Domenico Guarascio, ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione ciascuno per l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole, e il marito, Franco Pugliese, accusati di voto di scambio politico-mafioso e turbativa d’asta nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta “Insula”. Dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza sarebbe emerso che in occasione delle consultazioni amministrative del 2008 la cosca Arena avrebbe assicurato alla Girasole (nella foto), su richiesta esplicita del marito Francesco Pugliese, l’appoggio elettorale rivelatosi determinante per l’elezione a sindaco di Isola Capo Rizzuto. Da questo accordo – sostengono gli inquirenti – la Girasole – successivamente diventata famosa per le sue battaglie antimafia – non avrebbe mai preso effettivamente le distanze. La Dda catanzarese ha inoltre chiesto la condanna a 14 anni per i presunti vertici del clan Arena, tra cui il presunto boss Nicola e i figli Massimo e Pasquale, e la condanna a 5 anni per l’ex assessore comunale Domenico Battigaglia.

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