La Musella denuncia: sfrattata la Comunità Exodus

«Da quando mondo è mondo le amministrazioni pubbliche si sono sempre impegnate a sostenere il sociale e non a distruggerlo.Con grande sorpresa scopriamo che forse questa regola non vale per la Calabria e il territorio aspromontano in particolare». Lo afferma la presidente del Coordinamento antimafia “Riferimenti” Adriana Musella che rende noto: «In un comunicato del sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte leggiamo che il Comune rivendica un debito di quasi 127.000 euro nei confronti della Comunità Exodus per affitti non pagati. In verità la cosa ci sconcerta e non poco. Il Comune avrebbe il dovere di ospitare gratuitamente quei ragazzi che, a quel che conosciamo, hanno ricambiato sempre in termini di servizi la disponibilità di quell’alloggio, facendo pulizie al cimitero e quant’altro. Il sindaco dipinge quello del Comune come atto dovuto, giustificando il tutto col fatto che il contratto d’affitto non è stato siglato sotto la sua amministrazione. Denunciamo questo episodio quale  vergogna per le istituzioni tutte». La Musella aggiunge: «Il compito degli amministratori è di fare del loro lavoro un impegno al servizio della collettività e del bene. E’ dovere di tutti aiutare chi nella vita è stato investito dalla cattiva sorte. Bisogna costruire umanità.Il Coordinamento Riferimenti mette a disposizione della Comunità Exodus i beni assegnati all’associazione a Limbadi, non possedendo altro, visto che è impossibile trovare sul territorio calabrese qualcosa che gli assi pigliatutto dei beni confiscati non si siano accaparrati tramite cooperative varie, tutte scatole cinesi facenti capo a gestione oligarchica. In questo senso una richiesta va a tutti i sindaci della Calabria perché si possa offrire a questi ragazzi ospitalità. I tossicodipendenti sono ragazzi sfortunati non cattivi ma soltanto estremamente fragili e sensibili e vanno aiutati non messi in mezzo ad una strada. Già il sindaco di Gioia Tauro Pedà ha offerto la sua collaborazione. C’è bisogno di un terreno su cui creare una struttura che sia alloggio ma anche opportunità di lavoro per chi è costretto a vivere ai margini. Chiediamo al presidente Raffa e a quello della Regione Oliverio di intervenire immediatamente per sanare questa incresciosa situazione. Ringraziamo l’assessore Roccisano per l’attenzione che sta dimostrando. Esprimiamo tutto il nostro sdegno per una politica simile».

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