Regione, il “fuoco amico” tormenta Oliverio

Quante spine nel fianco del governatore Mario Oliverio. Crescono i malumori in seno alla sua maggioranza. Il varo della Giunta dei “prof” fa da detonatore a delusioni e insoddisfazioni di vario genere. Il “fuoco amico” incomincia a diventare preoccupante, per il presidente della Regione. L’ultimo in ordine di tempo a contestare apertamente le scelte suggellate nella nuova squadra di governo è il capogruppo de “La Sinistra” Giovanni Nucera, che sostanzialmente parla di tradimento degli impegni elettorali nel segno del cambiamento e della rottura con il passato. Nelle ore immediatamente successive alla nomina dei nuovi assessori venti di guerra per Oliverio sono arrivati dal gruppo espressione diretta della sua lista, a partire da Orlandino Greco, che ha accusato il governatore di aver messo in un angolino la politica, il ruolo degli eletti e il rispetto del consiglio regionale. E poi le fibrillazioni nel Pd, acuite dal defenestramento degli assessori più votati a novembre, Carletto Guccione ed Enzo Ciconte, che tornano tra i banchi di palazzo Campanella molto adirati. Così come nel gruppo Pd rientra un’altra “macchina di voti” alle Regionali, Tonino Scalzo, dimissionario dalla presidenza dell’Assemblea. E per Oliverio altre “rogne” che affiorano sempre dal suo partito, il Pd: l’area renziana che scalpita per avere più spazio del passato e l’ala sinistra dem, quella più vicina a Oliverio, lacerata dal caso Guccione. Giovedi il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini scenderà in Calabria proprio per mettere il tappo a tutte queste guerriglie, ma il dato nuovo ora è che non è solo il Pd ma anche un buon pezzo di alleati a rumoreggiare facendo prevedere sedute difficili per il governatore a palazzo Campanella e per i nuovi assessori nell’amministrazione quotidiana, alla mercé delle continue richieste di consiglieri regionali che si sentono trascurati. Il primo test sulla tenuta della maggioranza di centrosinistra sarà l’elezione del nuovo presidente del consiglio regionale: si parla insistentemente di un nuovo “soccorso” dell’Ncd a sostegno di Oliverio come è avvenuto anche a inizio legislatura, ma negli ultimi tempi gli alfaniani sono stati molto meno concilianti rispetto al passato. Si vedrà. Ma il vero problema per Oliverio resta il “fuoco amico”, che è più pericoloso perché si muove sotto traccia… (a.c.)

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