Calcio, Cosenza e la Calabria piangono Marulla

Gigi Marulla, storica bandiera del Cosenza, è morto a 52 anni, colpito da un infarto. L’ex bomber, che nel Cosenza ha giocato per undici stagioni tra gli anni 80 e 90 (tre in C1 e otto in Serie B), si trovava nella sua residenza estiva di Cavinia, sul Tirreno cosentino, quando ha avuto un malore improvviso, forse causato da una congestione. Marulla è stato trasferito all’ospedale di Cetraro dove è deceduto nonostante gli sforzi dei sanitari per salvarlo. Con 91 reti segnate in 330 presenze in campionato, Marulla è l’attaccante più prolifico nella storia del Cosenza. In carriera aveva vestito anche le maglie di Acireale, Avellino, Genoa – dove ha giocato dal 1985 all’88 in serie B segnando 23 gol in 100 presenze – e Castrovillari, dove ha chiuso la carriera nel 1999. Nato a Stilo, in provincia di Reggio Calabria, nel 1963, dopo la carriera da calciatore aveva intrapreso anche quella di allenatore. Nel 2004-2005 ha allenato da novembre il Cosenza 1914 in Serie D. L’anno successivo, in serie D, ha allenato per un breve periodo l’As Cosenza. A marzo 2008 è assunto dal Gallipoli (serie C/1) da secondo di Vincenzo Patania. Ad aprile 2010 succede all’esonerato Pino Rigoli sulla panchina del Vigor Lamezia in serie D, che porta ai play-off (vinti). Nella stagione 2010-2011 allena la Berretti del Cosenza, dalla quale si dimette a gennaio 2011. Molte le testimonianze di cordoglio. «Gigi Marulla – ha detto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto – nella nostra città è il simbolo indiscusso del calcio. Nell’immaginario della tifoseria, e non solo, un punto di riferimento che incarna i valori di pulizia sportiva e, oltre lo sport, un raro esempio comportamentale. Oggi, con profondo dolore, non riesco ancora a credere di doverne parlare al passato. Si tratta di un fulmine a ciel sereno. Cosenza tutta è scossa dalla notizia di aver perso uno dei suoi figli più amati, una persona perbene, nata a Stilo ma cosentino d’adozione, un cosentino doc. Indimenticabile il suo gol-salvezza a Pescara, in campo neutro, nello spareggio contro la Salernitana per la permanenza in Serie B. Aveva addirittura rifiutato la Serie A pur di continuare a giocare indossando la casacca rossoblù. Un amore sempre ricambiato quello fra Cosenza e il suo calciatore-emblema per antonomasia. Alla moglie Antonella e ai figli Kevin e Ylenia – ha concluso Occhiuto – giunga il forte abbraccio di tutta la nostra città. Gigi Marulla continuerà a vivere nei ricordi di chi ha avuto a fortuna di conoscerlo perché le bandiere non muoiono mai». Anche il Genoa ha ricordato l’ex attaccante con un messaggio di cordoglio sul proprio sito ufficiale, mentre i tifosi sui vari forum ne hanno sottolineato, tra lo stupore per l’accaduto, le qualità da calciatore.

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