Pd, Oliverio: «Bene l’agenda di Renzi, il Sud resti fuori dalle discussioni correntizie»

«Renzi ha fatto bene a ricordare che il Pd ha una grande responsabilità nel governo del Paese e di tutte le Regioni del Mezzogiorno: su questo terreno e sulla capacità di realizzare lo sviluppo autopropulsivo del Mezzogiorno ci giochiamo gran parte del futuro. Il confronto spostato su questi temi libererà il campo dal politicismo, dalle contrapposizioni sterili e dalle discussioni interne che invece di liberare l’iniziativa del Pd la fanno implodere». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio intervenendo alla direzione nazionale del Pd dedicata al Mezzogiorno (nella foto). «Mi convince molto – ha detto Oliverio – il percorso indicato da Renzi, che ci porterà a settembre all’assunzione di una proposta sul Mezzogiorno e a rendere concreta questa discussione». Secondo il governatore calabrese «l’indagine dello Svimez è una novità solo per chi non conosce la realtà meridionale o ha la testa tra le nuvole. E’ da almeno 15 anni che il Mezzogiorno è stato cancellato dall’attenzione del Paese» per questo – ha riferito ancora Oliverio – «adesso è necessario assumere il Mezzogiorno come una risorsa per l’intero Paese. Abbiamo bisogno di un progetto innovativo da mettere in campo sulle infrastrutture e sulla logistica, perché non è pensabile che con il treno da Reggio Calabria a Roma si impieghi tre volte il tempo che si impiega da Milano a Roma. Nella prossima legge di stabilità bisognerà inserire l’Alta velocità fino a Reggio Calabria, bene ha fatto Renzi a sottolinearlo. Lo stesso vale per la banda larga e ultra larga sulla quale come Regione già ci stiamo muovendo». Oliverio ha poi puntato l’attenzione sul porto di Gioia Tauro che è «la struttura di transhipment più importante del Mediterraneo: è un’infrastruttura sulla quale è necessaria una forte riflessione anche alla luce del raddoppio del canale di Suez, che nei prossimi tre anni triplicherà i traffici nell’area. Contestualmente si dovranno assumere forti iniziative per l’entroterra, attivando la Zona economica speciale». A parere del presidente della Regione inoltre è fondamentale «definire una strategia per attrarre gli investimenti, agendo sulla fiscalità di vantaggio e su misure di automatismo come il credito di imposta, in modo da sganciare l’economia dall’intermediazione politica che è un freno allo sviluppo». Inoltre sui fondi Ue Oliverio ha proposto «una task force con la presidenza del Consiglio che svolga un ruolo di coordinamento, in modo da mettere in campo un grande progetto per lo sviluppo autopropulsivo del Mezzogiorno». Oliverio ha quindi concluso: «Renzi ha fatto bene a ricordare che il Pd ha una grande responsabilità nel governo del Paese e di tutte le Regioni del Mezzogiorno: su questo terreno e sulla capacità di realizzare lo sviluppo autopropulsivo del Mezzogiorno ci giochiamo gran parte del futuro. Il confronto spostato su questi temi libererà il campo dal politicismo, dalle contrapposizioni sterili e dalle discussioni interne che invece di liberare l’iniziativa del Pd la fanno implodere. Il Mezzogiorno c’è, con una classe dirigente che vuole mettersi alle spalle i fallimenti del passato». (a. c.)

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