Alluvione, Sel: il governo discrimina la Calabria

“Vergognosa e irresponsabile la decisione del Governo Renzi di autoconvocarsi non prima del 27 agosto, a più di due settimane dal gravissimo evento alluvionale nella Sibaritide, per discutere della dichiarazione di stato d’emergenza per i territori coinvolti”. Lo afferma Antonio Guerrieri, responsabile ambiente di Sinistra Ecologia e Libertà Calabria. “Diverso trattamento è stato riservato per gli altri eventi simili che hanno purtroppo coinvolto nel recente passato altri territori del Paese. Non può essere accettabile – prosegue Guerrieri – una discriminazione del genere per uno dei più dinamici territori del meridione d’Italia ‘solo’ perché, per fortuna, non vi sono stati danni alle persone. Migliaia di cittadini, ai quali si manifesta una forte e sincera vicinanza, e centinaia di aziende della ‘locomotiva economica’ della Calabria, quale è il territorio di Rossano e Corigliano, oltre 70 mila abitanti nei due soli centri urbani, non possono attendere per così tanto tempo dopo aver prontamente affrontato l’emergenza con le proprie forze e con l’importante ausilio di volontari e ovviamente delle istituzioni locali dello Stato. Tutto questo, senza interventi straordinari dello Stato e delle altre istituzioni intermedie, non potrà però permettere un’agevole e immediata ripresa per cui Sinistra Ecologia e Libertà Calabria chiede con forza che il Governo si autoconvochi non al più tardi di venerdì 21 agosto per discutere dell’emergenza Rossano e Corigliano e si unisce, inoltre, all’appello di molte forze sociali del territorio affinché vengano previste sospensioni e facilitazioni erariali per le popolazioni interessate nonché attivati tutti gli strumenti normativi esistenti utili al rapido ripristino della normalità”. Ancora Guerrieri: “Sel Calabria, rinviando a iniziative ad hoc già previste e a una successiva ed articolata nota una profonda riflessione sull’accaduto e in generale sulla fragile situazione idrogeologica calabrese, non può non fare menzione del dissennato andazzo governativo in merito all’argomento ricordando i continui tagli ai fondi destinati alla prevenzione nonché ai rischi e ai pericoli derivanti dall’applicazione dello ‘Sblocca Italia’ più volte denunciati da Sel ai vari livelli e dalle associazioni ambientaliste di tutta Italia e per il quale sono già numerose le iniziative giuridiche in essere per stopparne nell’immediato gli effetti in attesa di una sua provvidenziale totale revisione”.

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