Reggio, i dubbi di Confesercenti sulla tassa di soggiorno

«E’ recente la notizia che il Comune di Reggio Calabria abbia previsto di applicare la tassa nella misura di euro 5,00 per ogni soggiorno alberghiero. Diciamo subito che l’applicazione di detta tassa è una facoltà del Comune, e come tale legittimamente l’Ente decide se applicarla, ed in che misura. Ciò che stona, francamente, è la totale assenza di coinvolgimento delle categorie produttive che concorrono al buon realizzo del gettito fiscale». Lo afferma il presidente di Confesercenti Antonino Marciano. «È evidente – prosegue Marcianò – che le strategie turistiche sono influenzate da una molteplicità di fattori, e solo alcuni dei quali possono essere previsti studiati e sviluppati dagli Enti locali e dalle Istituzioni. Uno di questi fattori è quello fiscale, che sebbene in minima parte, e cioè per quanto riguarda la fiscalità locale, è appannaggio dei Comuni, e quindi del Comune reggino. Ebbene, posto che dalle scelte fiscali, quelle disponibili, possono dipendere, a cascata, una serie di ulteriori risultati proprio nel settore turistico generale, sarebbe stato opportuno improntare la scelta di tassare i soggiorni ad un modello di condivisione e coinvolgimento di tutte le categorie produttive interessate. Occorre che finalmente la cultura politica delle stanze chiuse, lasci il posto alla politica partecipata, ove tutti i soggetti interessati e qualificati concorrano non da meri elettori, ma da produttori/fruitori alle scelte che incidono sul futuro economico di questa città. In quasi tutta Italia l’ imposta si è trasformata da una tassa a favore del turismo a una tassa sui turisti, per questo diventa indispensabile evitare che si ripetano anche qui le storture che si registrano altrove. Pensiamo alla redazione di un piano triennale che punti all’aumento dei flussi turistici, creando eventi nei periodi di bassa stagione, pubblicizzando le attività culturali e sostenendo, per esempio le iniziative del Teatro Cilea , che ultimamente sono assenti. Ma dobbiamo curare anche la pulizia della città, la sicurezza e l’assistenza ai turisti che vanno accolti secondo i migliori standard europei. Questo e tanto altro – conclude il presidente di Confesercenti – avremmo potuto e voluto proporre a un incontro precedente alle decisioni assunte di cui conosciamo i contenuti solo per notizia stampa».

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