Il Peperoncino Jazz Festival entra nel vivo

E’ stata archiviata con successo la prima delle tre tappe nepetine del Peperoncino Jazz Festival, rassegna itinerante nelle più belle località calabresi organizzata dall’Associazione culturale Picanto con il contributo della Regione Calabria, degli Enti Parco nazionale del Pollino e Parco nazionale della Sila, di numerose amministrazioni comunali e di importanti sponsor privati (tra cui Bcc Mediocrati, Confindustria Cosenza, Agis e Anec Calabria, Nuovo Imaie, Ottica Di Lernia, La Pietra Srl e Gas Pollino) e con l’alto patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e della Reale Ambasciata di Norvegia. Protagonista assoluto della prima serata, il cantante e attore, nonché personaggio radiofonico e televisivo, Gianluca Guidi, che, accompagnato sul palco da quattro autentici fuoriclasse del jazz internazionale – Michele Di Martino al pianoforte, Daniele Scannapieco ai sassofoni, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Franco Gregorio alla batteria – ha presentato il progetto “To Frank”, riproponendo tutte le più belle canzoni rese celebri dall’interpretazione dell’indimenticabile “The Voice” Frank Sinatra (da “That’s Life” a “My Way”, da “That Old Feeling” a “L.A. is my Lady”, fino all’applauditissimo bis “New York New York”), dando vita ad una performance coinvolgente, di gran classe e di indiscusso valore artistico. Nel corso della serata, a ingresso libero in quanto fortemente voluta dall’Assessore al Turismo e Spettacolo Giovanni Battista Morelli e da tutta l’amministrazione comunale di Amantea, Guidi (tra l’altro, figlio di Johnny Dorelli e della indimenticabile Lauretta Masiero), intervallando i brani musicali con il divertente racconto di episodi e aneddoti della sua vita privata e professionale, ha letteralmente rapito il pubblico, numeroso (tanto da riempire tutte e 500 le sedie in dotazione alla location, con molta gente rimasta in piedi) e attento per tutta la durata (più di un’ora e mezzo) dello spettacolo, scandito alla fine di ogni brano musicale e di ogni gag teatrale del carismatico artista da applausi scroscianti e incontenibili risate. Oggi, martedì 25 agosto, alle ore 22.00, in occasione della seconda serata del Pjf 2015 realizzata in collaborazione con il Comune di Amantea, ospitata nello splendido chiostro del Convento di San Bernardino, vero e proprio gioiello architettonico che impreziosisce il centro storico dell’importante cittadina tirrenica, il pubblico potrà ascoltare “Mysterious Monk”, il nuovo, interessantissimo progetto artistico ideato dal talentuoso pianista lametino Egidio Ventura (nella foto) e prodotto dal Lamezia Jazz Festival per rendere omaggio al grande pianista americano e al suo personalissimo stile di improvvisazione. Ventura, pianista che negli anni ha distillato un proprio stile personale, sintetizzando compiutamente la sua originaria matrice culturale latino-americana con le influenze di pianisti come Michel Camilo, Chick Corea, Herbie Hancock e Gonzalo Rubalcaba, e leader di numerose formazioni di successo, conferma quotidianamente di possedere un pianismo ritmicamente possente, secco nel tocco, perfetto nel, per così dire, “arrotolare” gli accordi e, nello stesso tempo, armonioso e sensibile nelle ballad. Con lui, sul palco, per interpretare al meglio una decina di celebri brani di Monk, il sassofonista Flavio Nicotera, che si dimostra un eccellente compagno di viaggio di un concerto che scorre piacevolmente tra assoli e dimostrazioni di ottimo interplay, che renderanno l’idea non solo del Monk musicista, ma anche del Thelonious uomo. Nel corso della serata, ad ingresso libero al pari delle altre due tappe amanteane del Pif, come nella migliore tradizione del festival musicale più piccante d’Italia, sarà dato spazio alla degustazione dei migliori vini calabresi a cura dei Sommelier professionisti dell’Ais Calabria. Domani, mercoledì 26, infine, nella nuovissima Piazza San Francesco, a Campora San Giovanni, sarà la volta del tributo ad un altro personaggio fondamentale della storia del jazz: il trombettista Chet Baker, le cui interpretazioni di brani quali “My Funny Valentine”, “You don’t love what love is”, “Let’s Get Lost” ecc., sono rimaste memorabili e saranno riproposte con stile e grande bravura da quello che è senza dubbio il trombettista più attivo della scena jazzistica calabrese: Rocco Riccelli. Il Pjf, confermatosi anche quest’anno tra i primi festival jazz d’Italia nella classifica dei “Jazzit Awards” all’esito del prestigioso referendum – Readers Pool – indetto dalla rivista specializzata nazionale Jazzit, dopo la ricca tre giorni nepetina proseguirà fino a fine mese sul Tirreno Cosentino, con tappe a Paola, Scalea e Praia a Mare, di cui saranno protagonisti il duo formato da Alberto La Neve e Massimo Garritano, il sassofonista americano Eric Daniel con i formidabili Mas en Tango e i Dirty3 capitanati da Lorenzo Tucci e formati, altresì, dai fratelli Daniele e Tommaso Scannapieco.

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