Niente fondi da tre anni, la beffa per i terremotati del Pollino

«È inaccettabile quanto sta accadendo sul Pollino nei territori colpiti dal sisma proprio nell’ottobre di tre anni fa». Lo denuncia il consigliere regionale Fausto Orsomarso. «Ricordo – prosegue Orsomarso – come all’epoca, insieme al presidente Scopelliti e alle istituzioni del territorio, non solo ci recammo immediatamente sui luoghi per verificare de visu quanto accaduto ma operammo affinché fosse garantita una efficace fase di emergenza e anche una successiva fase di ricostruzione. Ricordo come fu proprio il presidente Scopelliti, su invito dei sindaci e dei politici locali tra i quali vi era l’allora consigliere provinciale Gianluca Grisolia, residente proprio a Mormanno, paese più colpito dal sisma, a scrivere al presidente Letta affinché nella redigenda Finanziaria fossero inserite le adeguate risorse per la ricostruzione. Ebbene, seppur non sufficienti, furono inseriti ben 15 milioni di euro per i territori colpiti. Da quel momento, sono passati quasi tre anni, ancora neppure un euro di quei soldi è arrivato sui territori. Tempo fa lessi sulla stampa soliti comunicati pre-elettorali che riannunciavano l’imminente arrivo delle medesime risorse. Come le vacche di Fanfani. Finalmente, solo a fine giugno scorso, la pubblicazione di un decreto della Presidenza del Consiglio assegnava le risorse alle due Regioni colpite. Sembrava dunque imminente la ricostruzione ma a oggi ancora nulla».«Da qui – afferma Orsomarso – è necessario porre al presidente Oliverio una serie di interrogativi: perché questo inspiegabile ritardo sulla pelle di chi da anni è fuori casa e continua a pagare l’affitto? Quali intoppi nazionali, regionali o locali provocano tutto questo insopportabile ritardo? È vero che lo Stato ha assegnato le risorse e demandato alle Regioni la fase di ricostruzione? Possono sapere i malcapitati cittadini tempi criteri e modalità di assegnazione delle risorse finalmente stanziate dopo anni dal governo centrale? Ancora una volta non siamo capaci di accelerare processi burocratico-politici che pure, nel caso di un sisma, di una calamità, dovrebbero avere una corsia preferenziale. Normalmente – conclude il consigliere regionale – nelle calamità la cosa più difficile è reperire le risorse. Ma, nell’occasione, anche quando le risorse risultano stanziate da tempo si accumulano colpevoli ritardi assolutamente immotivati e inspiegabili. Caro presidente Oliverio, come ti recasti sui luoghi del sisma da presidente di Provincia, almeno questa volta, se ci sei, batti un colpo!».

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