Appalti nuovi ospedali, Oliverio si “cautela”

Vista l’inchiesta giudiziaria che coinvolge la società “Tecnis” per i presunti gravi illeciti collegati ad appalti affidati dall’Anas il presidente della Regione Mario Oliverio ha scritto ai Prefetti di Reggio Calabria e Cosenza chiedendo loro di «verificare l’esistenza di eventuali implicazioni che dovessero riguardare le procedure di affidamento dei lavori di costruzione dei nuovi ospedali di Palmi e della Sibaritide, eseguiti proprio dalla società “Tecnis”. Lo rene noto un comunicato dell’Ufficio stampa della Regione. «Nel caso in cui non dovessero emergere elementi ostativi al prosieguo dei rapporti contrattuali relativi ai predetti lavori – prosegue il comunicato- il presidente Oliverio ha, comunque, confermato ai rappresentati locali del Governo la volontà di stipulare un protocollo di legalità apposito, da tempo proposto e concordato con i Prefetti». Un intervento di Oliverio per chiarire la posizione della “Tecnis” negli appalti per i due ospedali di Palmi e Sibaritide era stato oggi sollecitato dai parlamentari M5s Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni, che già nei mesi scorsi si sono rivolti al governatore senza ricevere riscontro e quindi si sono augurati che «stavolta Oliverio non faccia orecchio da mercante e comprenda che il controllo della componente politica sull’amministrazione pubblica, cui lo stiamo invitando sin dalla sua elezione, è sempre doveroso e necessario».

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