Intercettazioni, “virtuose” le procure calabresi

Gli uffici giudiziari calabresi, nel quinquennio 2009-2013, hanno ridotto i costi delle intercettazioni telefoniche, ambientali, informatiche e telematiche di 19 milioni di euro, pari alla metà dell’intera contrazione della spesa italiana. Lo rivela l’Istituto Demoskopika che nella nota tecnica “L’orecchio teso della giustizia” ha analizzato i dati del Ministero della Giustizia. Alla Calabria, secondo il rapporto, spetta in materia il primato italiano nella spending review. A livello distrettuale, Reggio Calabria, nel quinquennio analizzato, ha generato una spesa di 155,4 milioni di euro per l’attività di intercettazione telefonica, ambientale, informatica e telematica realizzando una riduzione di 16,7 milioni di euro pari al 39,1%: si va dai 42,6 milioni di euro del 2009 ai 25,9 milioni di euro del 2013. Per gli uffici giudiziari operanti nel distretto di Catanzaro, infine, le risorse totali impiegate ammontano a 52,1 milioni di euro. In questo caso la contrazione dei costi è stata di 2,1 milioni di euro pari al 18,2% rispetto all’anno iniziale di riferimento: si passa dagli 11,7 milioni di euro del 2009 ai 9,6 milioni di euro del 2013.

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