Rifiuti, la Regione: sistema a regime nel 2020

L’obiettivo della Giunta regionale è “far arrivare a regime il sistema dei rifiuti nel 2020”. Lo ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente Antonietta Rizzo illustrando le linee guida del nuovo Piano rifiuti in quarta commissione del consiglio regionale. “Si tratta – ha aggiunto la Rizzo – di un adeguamento alla normativa europea che si basa su tre piani di intervento: innanzitutto, rimettere in ordine l’esistente, creando una linea anerobiotica che necessiterà di apposite gare per affidare la gestione degli impianti; la messa in sicurezza degli impianti che provocherà un fermo degli stessi e la necessità di trasferimento dei rifiuti all’estero per via transfrontaliera; infine, l’indizione di gare europee per la costruzione di tre impianti di partenza, ben consapevoli che ne servirebbero almeno cinque per via dell’orografia del territorio”. L’assessore all’Ambiente ha poi specificato che “la realizzazione dei tre impianti di partenza, trattandosi di gare europee, avrà un iter lungo che necessiterà di almeno un anno di tempo. Questo iter parte dalla necessità di adempiere alla prescrizione di avere un ciclo integrato dei rifiuti e avrà il suo punto di partenza nella diffusione di una raccolta differenziata spinta nei comuni calabresi, al fine di conferire meno in discarica. Nel periodo di commissariamento del settore – ha rimarcato la Rizzo -sono state utilizzate risorse per un miliardo e mezzo di euro allo scopo di favorire le discariche, senza, quindi, considerare il rifiuto una risorsa economica”. La Rizzo ha quindi annunciato che “la Giunta regionale sta programmando i tempi per far arrivare a regime il sistema dei rifiuti nel 2020. Poiché la normativa si è modificata negli anni e i rifiuti vanno conferiti in discarica pretrattati, dovrà essere predisposto un intervento per favorire il compostaggio nei comuni. Si dà atto che la raccolta differenziata è più semplice con la raccolta porta a porta nei piccoli centri, per questo una soluzione nei grandi centri è la raccolta in isole ecologiche, accoppiata a una anagrafica dei cittadini per sapere se e quanto ognuno conferisce in un anno. Inoltre proponiamo di legare l’attività di raccolta differenziata a premialità e penalità per i comuni che raggiungeranno i limiti prefissati. Le linee guida – ha quindi concluso l’assessore -sono solo il primo passo: vi saranno confronti con i comuni e con gli altri interessati al fine di licenziare un Piano regionale di gestione dei rifiuti che verrà discusso in Consiglio regionale”.

 

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