Nuova mobilitazione per salvare la ferrovia jonica

Continua la mobilitazione itinerante della Rete di oltre 40 associazioni calabresi riunite nell’obiettivo di salvaguardare e potenziare la Ferrovia jonica Bene Comune. Questa volta il sit-in avrà luogo alla stazione di Brancaleone, sabato 21 novembre, alle ore 16:00. Lo rende noto il professore Domenico Gattuso, del Ciufer (Comitato utenti ferrovie). «La manifestazione, l’ultima di una lunga serie lungo tutta la fascia ionica, vuole mantenere viva l’attenzione sugli obiettivi della petizione popolare promossa dalla Rete, focalizzata – dice Gattuso – su 10 punti di rivendicazione nei confronti delle istituzioni di governo regionale e nazionale, e già firmata da migliaia di cittadini su moduli cartacei e online (Ferrovia ionica, salviamola e rilanciamola; http://www.change.org). L’obiettivo è anche quello di sensibilizzare le comunità locali e sostenere le rivendicazioni avanzate. Il trasporto pubblico ferroviario è fondamentale per scongiurare una ulteriore perdita di accessibilità e di opportunità di comunicazione rapida, sicura e di qualità per le popolazioni ioniche, tanto all’interno della Regione, quanto fra la Calabria e le altre regioni. Ne sono sempre più consapevoli anche i sindaci dei comuni rivieraschi; sono 36 quelli che hanno ufficializzato il sostegno alla petizione ed altri si stanno aggregando. Il movimento si va rafforzando anche con l’adesione di rappresentanti di categoria, nella convinzione che lo sviluppo della fascia ionica non possa prescindere da un sistema di trasporto ferroviario adeguato». Gattuso aggiunge: «La Rete delle associazioni, che si sono auto-organizzate in coordinamento, ha già ottenuto la convocazione di un Tavolo tecnico alla Regione, ma occorre che il Tavolo tecnico sia reso effettivamente operativo, non si riduca ad una semplice consulta, per affrontare i singoli punti della Petizione popolare. La mobilitazione pertanto continua nelle piazze, con l’obiettivo di sensibilizzare sempre più le comunità locali e stimolare gli organi di governo ad assumere responsabilità e decisioni efficaci per la salvaguardia della linea, in avanzato stato di degrado, e l’attivazione di provvedimenti utili per il rilancio dei servizi su standard qualitativi europei. Brancaleone è una tappa altamente simbolica. In relazione ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato la fascia ionica calabrese, è emersa in più punti la grave situazione e la evidente fragilità dell’infrastruttura ferroviaria; si ritiene importante – afferma ancora l’esponente del Ciufer – dare luogo al più presto a una azione di monitoraggio e verifica della sicurezza su tutta la linea, ed a porre in essere misure organiche di manutenzione straordinaria al fine di rimuovere situazioni di rischio e prevenire pericolosi fenomeni di dissesto idro-geologico che potrebbero comportare danni a viaggiatori e ferrovieri. Si sottolinea inoltre come l’azione preventiva sia necessaria anche al fine di limitare costi, disagi, disservizi, isolamento delle comunità locali».

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