Consiglio, Viscomi illustra l’assestamento di bilancio

Tutti i numeri dell’assestamento di bilancio. Li ha elencati il vicepresidente e assessore al Bilancio Antonio Viscomi nel corso della discussione in consiglio regionale. «Con la manovra di assestamento in discussione – ripercorre Viscomi – vengono autorizzate nel triennio 2015 – 2017 maggiori spese per 124 milioni euro circa di cui 83,1 milioni per l’anno 2015. La copertura finanziaria in corso è garantita così: per 40,308 milioni con l’utilizzo delle entrate derivanti dalla manovra regionale relativa all’anno di imposta 2014 in eccesso rispetto alla necessità di copertura del disavanzo sanitario relativo a tutto il 2013; per 20,1 milioni di euro con l’utilizzo del risparmio derivante dalla minore spesa per le rate di ammortamento dei mutui non tirati, previste nel bilancio di previsione; per 22,4 milioni di euro per minori rate non pagate a seguito della rimodulazione dei mutui avvenuta con delibera di Giunta regionale numero 159 del 21 maggio 2015». Nel suo intervento Viscomi poi sottolinea come «la parte discrezionale soggetta alle decisioni della Giunta, prima, e del Consiglio Regionale poi, viene utilizzata in via prioritaria per la copertura di spese di carattere obbligatorio, per i debiti pregressi, nonché per effettuare gli accantonamenti previsti dalla legge e per rimpinguare quei capitoli che presentavano stanziamenti al disotto del fabbisogno. Gli incrementi di stanziamento hanno riguardato, in particolare: il fondo necessario a garantire la copertura della spesa derivante da atti giudiziali di pignoramento per 21,1 milioni di euro; il fondo necessario per garantire la copertura degli oneri da contenzioso per 10 milioni di euro; il fondo di accantonamento per le perdite di esercizio delle società e delle aziende regionali per circa 3,1 milioni di euro; la copertura per il maggiore fabbisogno per le attività realizzate nell’anno dall’azienda Calabria Verde nel settore della forestazione; la copertura del maggiore fabbisogno per le spese di personale di Arsac, Arcea e Azienda Calabria Lavoro; la quota 2015 delle spese di funzionamento delle Province non previste in bilancio per circa 4,9 milioni di euro». Il vicepresidente della Giunta inoltre evidenzia «come compito della politica sia quello di stabilire l’ordine delle priorità: in tale ottica l’attenzione della Giunta regionale è stata rivolta essenzialmente a ripartire le risorse disponibili per far fronte a situazioni socialmente rilevanti soprattutto sul piano occupazionale, per saldare situazioni debitorie pregresse e assicurare il necessario fabbisogno per le spese obbligatorie». Secondo Viscomi «è necessario intervenire sul piano organizzativo soprattutto sul versante dell’adeguatezza dei flussi informativi interdipartimentali, per questo ci sarà l’istituzione in ogni dipartimento di una specifica struttura dirigenziale cui affidare la responsabilità in materia di flussi informativi di carattere economico finanziario al fine di assicurare la condivisione delle informazioni, la tempestività delle risposte e la costante attenzione agli equilibri di bilancio». Infine, riflettendo sul rapporto tra riforma del sistema contabile ed elaborazione delle politiche pubbliche, Viscomi sottolinea «la necessità di una attenta e preventiva valutazione della relativa sostenibilità economico finanziaria, che si trasforma in un concreto equilibrio costante e dinamico tra entrate ed uscite, su cui incide in modo significativo l’azione amministrativa che deve essere adeguatamente orientata alle condizioni che consentono un adeguato flusso in entrata; è positivo, in proposito, la vicenda dello sblocco recente di una parte di risorse comunitarie, che vede il presidente Oliverio da tempo impegnato non soltanto in una azione di recupero di fondi stanziati ma non erogati, ma anche in una interlocazione continua con il Governo al fine di ottenere l’adozione di specifiche norme di legge che consentano l’utilizzane integrale delle risorse comunitarie. Ci sono vincoli stringenti imposti all’economia regionale dalle regole sull’armonizzazione contabile che insieme al patto di stabilità impediscono le spese per investimenti e riducono la capacità di pagamento, per questo auspico maggiore attenzione verso il Meridione attraverso l’elaborazione di nuove regole di bilancio in grado di sostenere la ripresa produttiva».

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